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Nozze gay, via libera dall’Europa
Utero in affitto lede la dignità

di  Redazione  -  18 Dicembre 2015

Via libera del Parlamento europeo ai matrimoni omosessuali. L’assemblea, riunita in plenaria a Strasburgo, ha votato a grande maggioranza la relazione sui diritti umani di Cristian Dan Preda. L’atto è totalmente dedicato ai temi della democrazia e della civiltà nei Paesi dell’Unione: si parla di migrazione, di pena di morte, di libertà di espressione. Un’ampia sezione è quella dedicata ai diritti delle coppie di fatto, sia quelle omosessuali sia quelle etero e conviventi non legate da vincolo matrimoniale. Netta la scelta dell’Europarlamento sul primo punto: gli omosessuali devono avere gli stessi diritti degli altri. Via libera, quindi, alle nozze gay e al riconoscimento dei diritti civili collegati.

“Il Parlamento europeo – si legge nella relazione – ritiene che l’Ue dovrebbe proseguire gli sforzi per migliorare il rispetto dei diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e intersessuate (Lgbti), in linea con gli orientamenti dell’Ue sul tema. Si rammarica che 75 Paesi criminalizzino ancora l’omosessualità, e 8 di essi prevedano la pena di morte, e ritiene che le pratiche e gli atti di violenza contro le persone in base al loro orientamento sessuale non debbano rimanere impuniti; è preoccupato per le restrizioni alle libertà fondamentali dei difensori dei diritti umani delle persone Lgbti, e invita l’Ue ad aumentare il proprio sostegno nei loro confronti; constata che i diritti delle persone Lgbti sarebbero maggiormente tutelati se avessero accesso a istituti giuridici quali unione registrata o matrimonio”.

Stop, invece, a quella che viene indicata come “surrogacy”, cioè la maternità per interposta persona, spesso indicata come “utero in affitto”. Il Parlamento, nella relazione, indica questa pratica come  lesiva della dignità umana. Sotto accusa lo sfruttamento del corpo umano, e di una funzione delicata come la riproduzione, per scopi di lucro. CONTINUA A LEGGERE SU ITALIAORA.