Economia

Meglio la terra che lavorare in ufficio
I giovani italiani tornano all’agricoltura

di  Antonio Menna  -  2 Ottobre 2015

 

Tornano alla terra, i giovani italiani. Nell’ultimo anno sono 70mila gli under 34 che hanno deciso di lavorare nell’agricoltura. Coltivatori diretti, come ai vecchi tempi. Oltre il 35% in più nell’ultimo anno. I numeri vengono da una indagine Coldiretti. Un dato che dimostra come “il settore sia una traiettoria di futuro imperdibile per il nostro paese”, secondo il presidente Roberto Moncalvo. “Oltre ad essere tanti, questi giovani che stanno investendo la propria vita nell’agricoltura sono contenti e soddisfatti di dare il proprio contributo al Paese”.

Una scelta che richiede coraggio. “Significa – dice ancora Moncalvo – avere un’impresa e in Italia questo comporta ancora molte difficoltà, eppure questi giovani ci credono”. Sempre da fonte Coldiretti, arriva un’altra indagine che rivela tendenze nuove per i giovani italiani. Secondo un recente sondaggio, il 57% dei ragazzi preferisce gestire un agriturismo invece di lavorare in una multinazionale .

Tanti anche i giovani che dedicano ad attività agricole stagionali come ad esempio la vendemmia o la raccolta della frutta. Molto i laureati, tra i nuovi agricoltori e il 78% di oro si dichiara molto soddisfatto e soddisfatte sono anche le loro famiglie, che, in un mondo di precarietà e incertezze, approva la scelta.

Proprio di questo, Coldiretti ha parlato ad Expo, nell’ambito delle attività degli Oscar Green: una carrellata di esperienze da mettere in rete. Ci sono sia imprese per la trasformazione aziendale dei prodotti per la vendita diretta sia fattorie didattiche e agriasilo ma anche iniziative ricreative per la cura dell’orto o per corsi di cucine, proposte di agricoltura sociale o imprese dedicate alla sistemazione di parchi e giardini. Nuove idee per tornare alla terra guardando al futuro.