Politica

M5S Quarto, i consiglieri non si dimettono
I vertici pentastellati minacciano 15 espulsioni

di  Redazione  -  12 Gennaio 2016

Fedeli al sindaco e per questo espulsi. Questo il desino che attende i 15 consiglieri della prima cittadina di Quarto, in provincia di Napoli, già nel pieno della procedura di espulsione decisa dai vertici del Movimento 5 stelle. Lo ha riferito, dalle pagine del proprio sito, l’agenzia di stampa AdnKronos che ha riferito che è questione di ore per l’estensione del provvedimento a tutti i grillini della giunta di Rosa Capuozzo che sarà ascoltata dai pubblici ministeri che indagano su presunti condizionamenti della criminalità organizzata nello svolgimento delle elezioni amministrative che l’hanno vista vincere in un comune già commissariato in passato tre volte per infiltrazioni camorristica.

Dopo l’avvio dell’iter per lespulsione della Capuozzo, avvenuto in pieno stile pentastellato con un post sul blog del leader pentastellato,  i suoi fedelissimi hanno scelto di dare continuità all’operato fin qui svolto e proseguire in forza del mandato ricevuto dal corpo elettorale.

“La camorra a Quarto ha perso – ha scritto Beppe Grillo sulle proprie pagine – perché non è riuscita a incidere in alcun modo sull’amministrazione e tutte le richieste pervenute sono state rimandate indietro duramente. Ma dalle parole di Rosa Capuozzo è evidente che si è trattato di un caso di ricatto da parte dell’ex consigliere Giovanni De Robbio, al contrario di quanto da lei stessa sostenuto nelle sue dichiarazioni pubbliche e di quanto riferito ai membri del M5S nei diversi incontri avuti, in cui ha parlato di semplici pressioni politiche”.

“E’ dovere di un sindaco del MoVimento 5 stelle – ha continuato nel suo articolo l’ex comico e attuale punto di riferimento politico del movimento – denunciare immediatamente e senza tentennamenti alle autorità ogni ricatto o minaccia che riceve. Perché noi siamo geneticamente diversi dai partiti che invece di sbattere la porta in faccia alla criminalità organizzata, come fatto a Quarto, la fa accomodare e sedere al proprio tavolo per spartirsi la torta”. “E la nostra differenza sta proprio nel non predicarla solamente, l’onestà, ma nell’applicarla giornalmente. Come diceva Paolo Borsellino in riferimento alla necessaria pulizia da fare all’interno dei partiti, non bisogna soltanto essere onesti, ‘ma apparire onesti’, al di fuori di ogni dubbio e al di sopra di ogni sospetto”. “Per queste ragioni Rosa Capuozzo è stata raggiunta da un provvedimento di espulsione dal Movimento 5 Stelle per grave violazione dei suoi principi. Perché siamo il M5S e non un Pd qualsiasi”. CONTINUA A LEGGERE ITALIAORA.NET