Politica

Il M5S annuncia la mozione di sfiducia al governo
“Non bastano le dimissioni, stop agli affarismi”

di  Redazione  -  1 Aprile 2016

Mozione di sfiducia contro tutto il governo, dopo il caso Guidi. La annuncia, sul blog di Beppe Grillo, a nome del Movimento Cinque stelle, il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio. “Chi vuole mandare a casa il governo Renzie? – si legge sul blog grillino -. Tutti dicono di volerlo. La minoranza Pd lo vuole o vuole tenersi la poltrona? La Lega lo vuole? Tutti coloro che si oppongono a Renzi votino la nostra mozione!”

 “Non se la possono cavare con le dimissioni del Ministro Guidi – dicono i grillini -. E’ tutto l’esecutivo ad essere inadeguato. Sono alla guida del Paese persone al soldo delle lobbies”.

Sul blog di Grillo si riporta anche l’intervento di Andrea Cioffi in Senato: “Ma cosa ci sta dentro questa finanziaria? Ci sono tante cose. Ci sono alcuni emendamenti fatti dal Governo che hanno nome e cognome. Ce n’è uno che si chiama “Total”, se volete potete usare “total” sia come nome che come cognome, tipo “Total, total!”. Perché quando voi inserite nella legge la possibilità di rendere opere strategiche anche i tubi che servono per portare il petrolio di Tempa Rossa, che è una concessione data alla Total, e anche le infrastrutture che andranno al porto di Taranto, perché questo stiamo facendo, stiamo facendo un regalo alla Total”.

Il fronte delle opposizioni, in realtà, appare tutt’altro che unito. Il leader della Lega, Salvini, ha chiesto al Movimento Cinque stelle di scrivere e presentare insieme la mozione di sfiducia. Gli ha risposto il deputato Roberto Fico: “Noi presenteremo la nostra mozione, se la Lega vuole, la vota, ma insieme non scriviamo niente”. Immediata la replica dei capigruppo Centinaio e Fedriga,: “I grillini sono chiacchieroni. L’unica cosa che gli interessa è proteggere questo governo. Ma la gente lo capirà che Grillo, Di Maio e compagni sono amici di Renzi”.

Ancora più interlocutoria la posizione della sinistra, sia quella dell’opposizione di Sel, sia quella di maggioranza, interna al Pd. Il capogruppo di Sinistra Italiana, Scotto, ha chiesto che Renzi riferisca in Parlamento sulla questione energetica e sull’azione delle lobbies. Polemico, ma sulla nomina stessa della Guidi, il presidente della Toscana, Rossi. “Chiaro il conflitto di interessi della Guidi, fin dal suo insediamento”.

Intanto, i grillini annunciano che la mozione sarà presentata al Senato: qui i numeri per Renzi sono più risicati e potrebbe rivelarsi decisivo, ancora una volta, l’apporto delle truppe di Verdini, aprendo così un nuovo fronte polemico. 

Scandalo-banche, Boschi nella bufera. Mozione di sfiducia di Fi, Lega e Fdi