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La Francia volta le spalle alla destra estrema
Le Pen esce sconfitta da tutti i ballottaggi

di  Redazione  -  14 Dicembre 2015

La Francia dice ancora una volta no alla estrema destra. Perde rovinosamente tutti i ballottaggi, il Front National di Marine Le Pen. Sette regioni vanno alla destra moderata dell’ex presidente Nicolas Sarkozy. Sono l’Ile-de-France, in Normandia, il Nord-Pas-de-Calais-Picardia, la Provenza-Alpi Costa azzurra, l’ Alsazia-Champagne-Ardenne-Lorena, l’Alvernia-Rodano-Alpi e il Paese della Loira. Cinque invece le regioni andate ai socialisti del presidente in carica Francois Hollande. Sono la Bretagna, l’ Aquitania-Limousin Poitou-Charentes, la Linguadoca-Rossiglione-Midi-Pirenei, la Borgogna Francia-Contea, il Centro Valle della Loira.

L’asse tra repubblicani e socialisti, in nome della democrazia repubblicana, ha funzionato. In particolare, decisivo è stato l’appoggio dei socialisti ai candidati repubblicani laddove questi erano in ballottaggio con la destra estrema. Una sorta di larghe intese in nome della democrazia che ha isolato il Front National anche nelle sei regioni dove, dopo il primo turno, era in testa.

“Grazie a tutti militanti che con il loro impegno, la loro energia hanno permesso il risultato del primo turno – ha detto, secondo quanto riportato da Repubblica, Marine Le Pen, commentando il voto -. Voglio esprimere la mia gratitudine ai più di 6 milioni di francesi che hanno saputo rifiutare le intimidazioni e le manipolazioni. La svolta elettorale del primo turno è servita a smascherare le menzogna in cui versa il sistema politico francese”.

Marine si concentra sugli aspetti positivi. Sei milioni e 600mila voti al primo turno. Un record assoluto per il Fronte nazionale. Una base da cui partire per la sfida all’Eliseo del 2017. La Le Pen ci crede e si sente già in campo. “Quella – dice – sarà un’altra storia. Noi siamo pronti”.  CONTINUA A LEGGERE SU ITALIAORA.