Politica

Il caso-Boschi scuote il Partito Democratico Mucchetti attacca: “Il padre dovrebbe rispondere”

di  Redazione  -  14 Dicembre 2015

Il caso-Boschi scuote il Partito Democratico: mentre le opposizioni di preparano a presentare mozioni di sfiducia contro il Ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, per la vicenda-Banca Etruria, ecco che anche dall’interno del partito arrivano i primi problemi. “Le eventuali colpe dei padri non possono ricadere sui figli, e viceversa. Tuttavia la posizione del ministro sarebbe rafforzata se Pierluigi Boschi anticipasse qualche precisa risposta alle questioni che toccherà la commissione parlamentare d’inchiesta”.
Così Massimo Mucchetti, presidente della commissione Industria del Senato ed esponente del Pd, in un’intervista al Corriere della Sera. Lo riporta l’Ansa. Mucchetti si dice non stupito che le banche siano saltate, perché “erano marce. Mi ha colpito, invece, che non siano state ricapitalizzate attraverso il Fondo interbancario di garanzia dei depositi solo perché la Direzione Ue per la Concorrenza ha espresso un orientamento contrario. A suo dire il Fondo avrebbe natura pubblica, e dunque il suo intervento costituirebbe aiuto di Stato, perché istituito per legge e con un esponente della Banca d’Italia in consiglio. Un po’ poco ove si consideri che i quattrini del fondo li mettono le banche”.
Per Mucchetti – aggiunge l’Ansa – l’Italia avrebbe dovuto “tirare diritto, lasciar formalizzare l’orientamento e, ove fosse, impugnarlo. Il Lussemburgo si è difeso sul tax ruling e ha subito impugnato la procedura d’infrazione. E invece, meno coraggiosi del Granducato, abbiamo colpito, oltre agli azionisti com’era nell’ordine delle cose, anche gli obbligazionisti subordinati, che rappresenta la novità, discutibile, delle nuove regole di risoluzione”.