Economia

Equitalia, ipotesi “condono”
Il Governo prepara il piano

di  Carmine Di Niro  -  4 Ottobre 2016

Il Governo è al lavoro sull’ipotesi di una sanatoria delle cartelle Equitalia da inserire nella legge di bilancio 2017, diventando di fatto operativo già a partire dal prossimo gennaio. La manovra andrebbe a premiare con degli sconti chi sceglierà di saldare i propri debiti a rate, inquadrandosi quindi tra le misure di contrasto all’evasione fiscale.

COME FUNZIONA IL “CONDONO” – Come riporta il portale studiocataldi.it, a beneficiare del “condono” (eliminazione delle sanzioni, interessi di mora e aggio di riscossione) saranno coloro che rateizzeranno gli importi, anziché pagare in un’unica soluzione. Stando alle prime indiscrezioni, queste misure riguarderanno i debiti iscritti a ruolo fino a 100mila euro e il periodo massimo di rateizzazione dovrebbe arrivare a 3 anni con estensione anche a chi sta già pagando a rate. Ad essere potenzialmente interessati dalla “sanatoria” del Governo sono circa 3 milioni di contribuenti tra cittadini e imprese, facendo introitare all’erario quasi 2 miliardi di euro.

IL DDL ROTTAMAZIONE DEI RUOLI – Provvedimento simile è il cosiddetto “ddl rottamazione dei ruoli”, presentato nei mesi scorsi dai senatori Anna Maria Bernini ed Emilio Floris e assegnato all’esame della commissione finanze e tesoro del Senato. Anche in questo caso il provvedimento simile intende aiutare i contribuenti a saldare i propri debiti con l’erario a rate decurtando interessi, sanzioni e aggi. In particolare la proposta prevede che Equitalia venga obbligata d’ufficio a proporre al contribuente la definizione della propria situazione debitoria con l’azzeramento di interessi, aggi e sanzioni tramite la rateizzazione del debito. A differenza del piano del Governo, questa ipotesi riguarderebbe una platea minore di interessati, destinata infatti esclusivamente ai contribuenti in “grave difficoltà finanziaria”, ossia coloro che hanno debiti iscritti a ruolo costituiti per oltre il 50% da ruoli resi esecutivi prima del 31 dicembre 2010, e in “momentanea difficoltà finanziaria”, ovvero, coloro i cui debiti, iscritti a ruolo sono rappresentati per oltre la metà da ruoli resi esecutivi prima del 31 dicembre. Inoltre, in base agli importi effettivamente dovuti, la rateizzazione potrebbe arrivare massimo a 12 rate trimestrali (partendo da un minimo di 8), a seconda che l’importo sia o meno inferiore a 50mila euro.

Fonte: www.StudioCataldi.it