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il  26 giugno 17:17

Vettel rischia la squalifica, Sebastian potrebbe saltare un Gran Premio

Sebastian Vettel rischia la squalifica. E si tratta di un rischio più che concreto. Tutto ha inizio con la safetycar entrata in pista ieri nel corso del Gp di Zerbaijan ed i rallentamento del leader della gara Lewis Hamilton che ha portato il pilota tedesco al tamponamento della Mercedes del collega britannico.

Nell’impeto della gara, il pluricampione iridato della scuderia di Maranello ha affiancato e urtato la vettura del numero 44. Il giudice di gara ha comminato una sanzione immediata (scontata in corsa): uno stop and go di 10 secondi che ha di fatto pregiudicato ogni possibilità di vittoria del cavallino.

Ma, purtroppo per i tifosi della Rossa, non è finita qui. Il regolamento del circus della Formula 1 prevede infatti un complicato sistema di “Patente a punti” per i piloti che prendono parte al mondiale.

Vettel ora ha nove punti in meno sulla sua super licenza (dopo i tre che gli sono stati tolti ieri) e dunque, se dovesse subire un’ulteriore penalizzazione di 3 punti nel Gp d’Austria del 9 luglio, verrebbe automaticamente squalificato per la gara di Silverstone della settimana successiva.

Questa spada di Damocle non durerà per tutto il campionato dal momento che valgono per il conteggio dei punti gli ultimi 12 mesi e quindi la penalizzazione  per il pilota tedesco sarà solo provvisoria: riacquisterà presto preziosi punti, ma nel prossimo gran premio dovrà stare molto attento perchè in caso di ulteriore incidente potrebbe rischiare di saltare un Gran Premio.

Intanto critiche a Vettel arrivano anche da Daniel Ricciardo, vincitore a Baku e compagno di squadra nel 2014 del tedesco in Red Bull. “Seb a volte dovrebbe pensare prima di agire – ha detto il pilota australiano a BBC Sport – è guidato dalla passione e dall’istinto, che a volte deve tenere sotto controllo. Lo rispetto per la grinta e per l’amore che ha nei confronti di questo sport, che lo porta spesso ad essere così aggressivo. Lo rispetto e questa è una cosa che di lui mi piace molto”.

“Rispetto molto Seb per il suo coraggio e per il suo amore per la Formula Uno, che alle volte però si trasforma in aggressività. Alle volte dà di matto. Che Lewis abbia rallentato o meno, aveva comunque il diritto di dettare il passo, era lui al comando e avrà ritenuto che era troppo presto per accelerare. Seb probabilmente era un po’ troppo eccitato”, ha aggiunto l’australiano difendendo, di fatto, Hamilton.