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martedì, 13 novembre 2018

 

Manca ancora l’ufficialità ma Valentino Rossi non sembra avere alcun dubbio. Al termine del primo giorno di test in Qatar,  ha dichiarato di voler correre ancora 2 anni.

La decisione del team Tech3 e del suo fondatore Hervé Poncharal di chiudere la partnership con la Yamaha a fine 2018 cambia le carte in tavola però. “Non mi aspettavo che Poncharal lasciasse la Yamaha: ci abbiamo pensato, sarebbe stata anche una bella opportunità, ma posso dire che nei prossimi due anni non faremo un team in MotoGP con Yamaha. Anche perché, probabilmente, correrò io per i prossimi due anni. Quindi, eventualmente, se ne parla più avanti” sono state le parole di Valentino Rossi a fine giornata come riportate da Moto.it.

Prestazioni in pista

“Rispetto alla Thailandia abbiamo fatto un buon passo in avanti, ma credo che sia più una questione di pista, perché la M1 è la stessa di 15 giorni fa. Qui la moto funziona bene: temo che anche nel 2018 dovremo convivere con una differenza di prestazioni tra una pista e l’altra.

Qui sono stato piuttosto veloce, anche se c’è ancora da lavorare sulla messa a punto e, soprattutto, sull’elettronica. Sono sesto, non è niente di che, ma sono a soli tre decimi dal primo – il compagno di squadra Vinales, ndr – e qui la moto si guida bene.

Poco competitivi

Purtroppo, non riusciamo a capire cosa ci mette in difficoltà: bisognerebbe avere una buona base per essere competitivi sempre”. A rallentare il Dottore nella prima giornata “qualche problema con la gomma anteriore, ma su questa pista è normale” ha aggiunto il pesarese che sui dati raccolti in Thailandia e il lavoro che dovrà essere fatto in Yamaha è tornato a puntare il dito sul nodo dell’elettronica: “Dobbiamo lavorare sull’elettronica per migliorare l’accelerazione, bisogna trovare il modo di far lavorare bene le gomme: lì, dopo qualche giri, non avevamo più grip. Qui la situazione è migliore, ma non ancora ottimale”.

Fonte: Fanpage Motori