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venerdì, 17 agosto 2018

Tasse, per gli italiani da oggi cambia tutto e proprio da lunedì 16 aprile 2018 il 730 precompilato è disponibile online.

 

La novità sul sito dell’Agenzia delle Entrate con nuovi oneri e spese, come quelle per la frequenza degli asili nido o relative per la donazioni per la ricerca. Per i lavoratori dipendenti e i pensionati (circa 30 milioni di contribuenti), il Fisco elabora i dati e calcola anche imposte da pagare o rimborsi da incassare. Il tutto elettronicamente e in automatico.

La versione online permetter comunque la giustezza dei dati e la modifica e l’integrazione degli stessi.

I dati possono arrivare direttamente da medici, farmacie, assicurazioni, amministratori di condominio e anche imprese di onoranze funebri.

SE FAI COSI’ NESSUN CONTROLLO

Se si accetta il 730 precompilato senza modifiche, non ci saranno per lui controlli su spese e richieste di documenti, mentre se il modello viene presentato tramite Caf o commercialista, saranno questi ultimi a rispondere ad eventuali controlli, tranne nel caso in cui venga accertato che il contribuentre abbia volontariamente omesso parte della documentazione. Tra le novità c’è anche il modello Redditi precompilato, con tutti i dati che l’Agenzia delle Entrate può ricavare dall’anagrafe tributaria; in questo caso occorre aggiungere i redditi di lavoro autonomo o di partecipazioni societarie, che il Fisco può controllare.

Ecco tutto ciò che c’è da sapere sul nuovo modello del 730 precompilato è stato riportato in un articolo de Ilmattino.it:

DATE E SCADENZE
Si può accedere da oggi, mentre dal 2 maggio è possibile accettare, modificare e inviare la dichiarazione. Può essere annullata, in caso di errore, fino al 20 giugno, ma è possibile farlo una sola volta. La scadenza per il 730 è fissata per il 23 luglio se lo si fa direttamente, mentre è fissata al 7 luglio per il sostituto d’imposta. Il modello Redditi, invece, può essere inviato dal 10 maggio fino al 31 ottobre.

LO SPID
Per accedere al modello è necessaria una password, che può essere ottenuta direttamente dalle credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, da quelle del portale NoiPA, dal pin rilasciato dall’Inps o tramite la Carta Nazionale dei Servizi. Da quest’anno, però, c’è anche la novità del Sistema Pubblico per l’Identità Digitale (Spid).

I DOCUMENTI NECESSARI
Occorre avere a portata di mano tutti gli attestati dei redditi percepiti (certificazione unica) e delle spese (attestati di pagamento e versamenti), ma anche il codice fiscale del dichiarante, carta d’identità e documenti anche di coniuge e figli a carico se si usa un esterno. Per i redditi da terreni o fabbricati occorre avere tutti i documenti e i contratti relativi, mentre le spese mediche e sanitarie vanno in automatico. Necessario, comunque, conservare tutta la documentazione fino al 31 dicembre 2023, in virtù del termine di cinque anni fissato per i possibili controlli del Fisco.

GLI AFFITTI
Novità sugli affitti: anche per quelli brevi (non superiori ai 30 giorni) è possibile ricorrere al sistema della cedolare secca, un regime agevolato tramite imposta sostitutiva sul canone concordato. La tassazione sarà basata non sul reddito del proprietario, ma sul canone concordato.

ASILI NIDO E NON SOLO
Le spese per la frequenza degli asili nido, i relativi rimborsi e i bonus da quest’anno sono inclusi. Per gli anni 2017 e 2018 è possibile detrarre le spese per l’acquisto di alimenti a fini medici speciali, ovvero per le malattie inserite nella sezione A1 del Registro nazionale.

ISTRUZIONE
Le spese per la frequenza scolastica, fino alle superiori, sono detraibili fino a un limite di 717 euro. Gli universitari possono detrarre il 19% dei canoni di locazione, anche se nella stessa provincia, ma col requisito della distanza, fissato fino a 50 km nel caso di studenti residenti in zone montane o disagiate.

LAVORO
La tassazione agevolata può essere applicata ai premi lavorativi di risultato fino a un limite di 3mila euro (4mila se i contratti collettivi sono stati stipulati entro il 24 aprile 2017).

LE DONAZIONI
C’è una pagina unica per scegliere a chi destinare il 2, il 5 e l’8 per mille dell’Irpef. Da quest’anno sarà possibile destinare il 5 per mille agli enti che gestiscono aree protette, ma anche scegliere di destinarlo a teatri, organizzazioni di spettacolo, enti culturali, centri di produzione teatrale o di danza. Tutte le scelte, non alternative tra di loro, possono essere contemporaneamente espresse senza un aumento delle imposte dovute.

LINK E NUMERI UTILI
Il riferimento principale resta il sito dell’Agenzia delle Entrate, ma le risposte a tutti i vostri dubbi possono essere trovate anche sul sito dell’associazione Altroconsumo. Ci sono anche dei numeri utili per l’assistenza telefonica: 848.800.444 da rete fissa, 06 966.689.07 da cellulare e +39 06.966.689.33 per chi chiama dall’estero, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 e il sabato dalle 9 alle 13.

Fonte Ilmattino.it: