ECONOMIA

il  28 novembre 10:40

Novità pensioni, emendamenti approvati: via dal lavoro 4 anni prima

Con l’ok del Senato agli emendamenti in Commissione Bilancio diventano effettive le novità sulle Pensioni+

Novità sull’età

Ci sono novità interessanti per chi vuole lasciare prima  il lavoro. le ha riassunte il portale StudioCataldi

Oltre allo stop dell’aumento automatico dell’età pensionabile per 14.600 lavoratori impegnati in attività gravose infatti ci sono ulteriori possibilità.

Pensioni e ape social

Le modifiche riguardano le aziende private per consentire di mandare i dipendenti in pensione pagando loro un anticipo fino a 7 anni.

Al momento, per legge, grazie ad accordi sindacali a livello aziendale, le imprese con oltre 15 dipendenti possono incentivare l’uscita dei lavoratori più anziani. In cambio una prestazione pari al trattamento pensionistico con un periodo massimo di prepensionamento di 4 anni. Attualmente per il triennio 2018-2021 sarà fino a 7 anni.

Modifica e ampliamento

Nel passaggio del disegno di legge di bilancio a Montecitorio, per l’ape social è prevista una modifica per allargare il bacino di utenti alle quattro nuove mansioni faticose esentate dalla cosiddetta “quota 67”.
Si rafforza il bonus contributivo per facilitare l’accesso all’anticipo pensionistico delle donne.
Non è escluso che, alla Camera, la proroga dell’Ape social potrebbe riguardare tutto il 2019 e possa essere reinserita l’opzione donna anche se rimane il problema delle esigue risorse a disposizione.

Nuovo meccanismo

Fermo restando che muterà il meccanismo di adeguamento alla speranza di vita: dal 2021 sarà calcolato sulla media biennale e non più triennale e terrà conto anche dei picchi verso il basso e non solo verso l’alto, in quest’ultimo caso con un tetto di tre mesi.

Detassazione

L’ultima novità del passaggio in commissione bilancio è la detassazione della previdenza integrativa per i dipendenti pubblici come già stabilito per i privati in modo da raddoppiare le adesioni degli statali a forme complementari. Nasceranno due Commissioni tecnico-scientifiche: rispettivamente per la misurazione della speranza di vita e sulla separazione della previdenza dall’assistenza.

Fonte: StudioCataldi