ECONOMIA

il  14 novembre 16:00

Inps, tetto di 3.000 euro per l’Assegno Nucleo Familiare

Arretrati Inps fino a 3.000 euro. La novità interessa moltissimi italiani che possono richiedere le somme fino al tetto indicato.

Conguaglio Inps

L’Istituto di previdenza ha rilasciato una importante novità sulla possibilità di conguaglio arretrati dell’Assegno Nucleo Familiare.

Assegno ANF, fino a 3.000 euro

Il chiarimento sull Anf non lascia dubbi.  “I datori di lavoro interessati al conguaglio di importi di ANF arretrati, a partire dalle denunce con periodo di competenza novembre 2017, potranno richiedere per ogni singolo dipendente gli importi spettanti entro un tetto massimo di 3.000 euro.

“Le richieste di arretrati spettanti per importi ulteriori e non conguagliabili secondo le nuove disposizioni, potranno essere effettuate utilizzando esclusivamente flussi di regolarizzazione con l’indicazione del codice causale L036 e il totale dell’importo”.

Così l’Inps ha comunicato modalità e regole che disciplinano gli assegni. Spettano, lo ricordiamo, ai nuclei familiari dei lavoratori dipendenti iscritti alle casse gestite dall’Inps.

L’importo

L’importo dell’assegno – si legge sul sito dell’Inps – è calcolato in relazione alla composizione del nucleo familiare ed ai redditi da lavoro dipendente dichiarati e viene corrisposto dal datore di lavoro al lavoratore dipendente che ha presentato all’azienda l’apposito modello di richiesta con cui è resa una dichiarazione di responsabilità, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000.

I redditi

I redditi si riferiscono all’anno solare precedente a quello della richiesta di ANF. L’assegno decorre dal mese di luglio dell’anno di richiesta fino a giugno dell’anno successivo. Se la domanda viene presentata per uno o per più periodi pregressi, gli arretrati spettanti vengono corrisposti entro cinque anni, secondo il termine di prescrizione quinquennale.

Fonte: Quifinanza – AdnKronos