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giovedì, 16 agosto 2018

La bozza del contratto c’è. Il Governo giallo-verde potrebbe essere in dirittura d’arrivo.Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono quasi pronti a presentare le loro idee per l’Esecutivo Lega- M5s.

Una prima bozza  del programma di governo è stata pubblicata pubblicata dall’Huffpost e gli attacchi europei hanno impresso l’accelerazione dei lavori del tavolo tecnico, che ha concluso e consegnato quanto fatto ai due leader, ma i temi più delicati ancora non sono stati risolti.

E sembra un testo moderato. Scompare l’uscita dall’euro

“La parte sul debito pubblico l’abbiamo totalmente riscritta”, ammette una fonte che sta seguendo da vicino la trattativa citata dall’huffington.  Ora – spiega il responsabile economico della Lega Claudio Borghi davanti alle telecamere di Rep Tv – “c’è semplicemente la richiesta di un cambio di regole contabili per cui i titoli acquistati dalla Bce di tutti i paesi europei non contino per il calcolo del rapporto debito/pil”.

Non mancano punti ancora non risolti: immigrati, sicurezza, grandi opere e rapporti con l’Unione europea che finiranno direttamente sulla scrivania dei due leader. “Io e Salvini dovremo dirimere alcune questioni”, ammetteva lo stesso Di Maio quando il tavolo tecnico era ancora in corso. Saranno loro a siglare, forse già stasera quando torneranno a vedersi, il patto imprimendo nero su bianco quale sarà la linea politica del governo giallo-verde sulle questioni di fondo su cui ancora un accordo non c’è.

Per esempio sulla revisione dei trattati europei. “Al tavolo siamo tutti contrari all’austerity, ma abbiamo idee diverse su come e in che termini andare a parlare in Europa. E se sforare o meno i vincoli”, spiega una fonte che segue da vicino la trattativa. Si tratta dunque del cuore stesso delle politiche del nuovo governo perché da questo dipenderanno le possibilità economiche di attuazione o meno del programma.

Inoltre, il primo testo in circolazione introduce un nuovo organo, ossia il Comitato di conciliazione, parallelo al Consiglio dei ministri che dovrebbe gestire il confronto interno tra le due forze che stanno cercando di formare il nuovo Governo.

La risposta di Berlusconi

“IN EUROPA c’è una grande preoccupazione” per i contraccolpi economici di un evenutuale governo M5s-Lega, “ma non c’è nessun complotto”. Lo ha detto il leader di Fi, Silvio Berlusconi, al termine del vertice Ppe di Sofia. Preoccupazione che l’ex premier ha detto di condividere “per quel che succede ai mercati, ai risparmiatori: preoccupazione è la parola giusta per descrivere e fotografare la situazione”.

 

Mattarella non vuole bozze

 

Al presidente Mattarella, lunedì pomeriggio nelle consultazioni al Quirinale, hanno consegnato proprio quella bozza lì del programma. Quella travolta poi, una volta resa nota dall’Huffington Post, da un mare di proteste per l’ipotesi di uscire dall’euro. E che, non a caso, così come adesso è possibile ricostruire, il capo dello Stato non ha nemmeno voluto prendere in considerazione, visionare fino in fondo.

“Tornate qui quando avrete il testo definitivo del vostro programma”, ha spiegato prima al leader grillino e poi a quello leghista il capo dello Stato.