21 luglio 11:47  |  MONDO

Panico in pieno centro con scene da terrore puro, con l’uccisione di due persone che fanno salire a 99 il bilancio dei morti per le proteste di piazza in Venezuela.

E’ accaduto ieri durante lo sciopero generale proclamato dall’opposizione contro il progetto di Costituente del presidente Nicolas Maduro.

Stando a quanto riferito dalle autoritàun 24enne e un 23enne, hanno perso la vita in due episodi differenti e distanti nel Paese.

Venezuela, 99 morti da aprile negli scontri

Sale così a 99 il numero dei morti in Venezuela dall’inizio delle proteste contro il governo, nell’aprile scorso.

La capitale e altre regioni del Paese, compresa la seconda città del Venezuela, Maracaibo – racconta il portale Today – sono state in parte paralizzate dalla protesta. Barricate, negozi chiusi, trasporti fermi e strade deserte. I manifestanti si sono scontrati con la polizia in diverse zone di Caracas, dando alle fiamme un deposito della polizia, e diverse persone sono state arrestate. Presa di mira anche la sede della televisione di Stato VTV, colpita con lanci di pietre.

261 arresti secondo le Ong

Secondo l’ong Foro Penal, sono 261 le persone arrestate in tutto il Venezuela nella sola giornata di ieri, soprattutto a Caracas e negli Stati di Zulia e Nueva Esparta, situati nel Nord-Est del Paese. Secondo il vicepresidente del parlamento, Freddy Guevara, deputato dell’opposizione, “è stata raggiunta una cifra dell’85% di adesione allo sciopero”.

Maduro: “Abbiamo vinto noi”

Per Maduro, invece, la protesta ha avuto poco seguito. “Abbiamo vinto ancora una volta (…) gli unici che possono paralizzare questo Paese sono i chavisti”, ha detto il capo dello Stato, assicurando che i principali settori dell’economia hanno funzionato “al 100%”.