27 luglio 15:54  |  ECONOMIA

Arriva il taglio sulle pensioni. A lanciarlo è l’ex sindacalista ed ex ministro Cesare Damiano che con una motivazione circostanziata spiega le preoccupazioni per un’intera categoria.

In una intervista al Corriere della Sera il politico racconta di come il pericolo arrivi dalla più invocata decisione della politica, quella di abolire i vitalizi: “Lo strumento utilizzato per ridurre il vitalizio ai politici è pericoloso, perchè apre una breccia nel principio che non si possono cambiare retroattivamente le pensioni. Comprese quelle degli operai. Ora il varco è aperto.

D’altra parte un fondamento di verità c’è ed è riferito all’insediamento all’Inps del presidente Tito Boeri che già al suo esordio alla carica da numero uno dell’Istituto proponeva il ricalcolo dei trattamenti in essere, compresi i vitalizi, ‘non per cassa ma per equità’.

L’idea di Boeri – ricordata ora dal giornale Liberoquotidiano.it – era che gli importi delle quote retributive delle pensioni liquidate dal fondo pensioni lavoratori dipendenti venissero rideterminati applicando una riduzione alle quote retributive.

L’ipotesi di Boeri era rivolta alle pensioni dai 3.500 euro in su. Ipotesi devastanti secondo Damiano che non possono lasciare tranquilli nemmeno i titolari di assegni più bassi dal momento che stabilito il principio della retroattività del calcolo pensionistico tutto è potenzialmente possibile.

C’è comunque da chiarire che si tratta, allo stato attuale, solo di preoccupazioni. Nulla di concreto, ma è bene continuare a seguire la vicenda.