11 agosto 10:06  |  ITALIA

Come ampiamente annunciato dalle previsioni sul nostro sito (LEGGILE QUI) , il maltempo è arrivato nel nostro Paesee ha preso di mira soprattutto il Nord con temporali e trombe d’aria. In partivolare in Veneto si contano almeno 50 feriti per una perturbazione che ha fatto e sta facendo molti danni.

Strade bloccate, oggetti divelti, traffico in tilt e tanta paura. Il maltempo, ha interessato varie zone, dalla Toscana all’Emilia Romagna, al Bresciano, ma è proprio al Nordest che ha provocato i problemi maggiori

Nel pomeriggio di giovedì è arrivato il “downburst”, seminando danni ovunque. Una cinquantina i feriti lievi che si sono fatti medicare, tre – stando a quanto riportato da VeneziaToday –  sarebbero in gravi condizioni.

Nessuna località balneare veneziana è stata risparmiata dalle raffiche di vento e alcuni alberi e cartelli stradali sono stati trascinati via dalle rispettive sedi. Decine le auto e le strutture danneggiate. Oltre a tutte le forze dell’ordine, in campo è scesa anche la protezione civile. L’assessore regionale competente, Gianpaolo Bottacin, ha dichiarato che non sarebbero giunte richieste per allestire strutture per eventuali sfollati: “Abbiamo allertato anche 25 operai del servizio forestale per risolvere il problema degli alberi a terra”, ha sottolineato.

E’ stato di crisi

Oggi il  sopralluogo del presidente del Veneto, Luca Zaia, nelle zone più colpite. Il governatore ha comunque già firmato lo Stato di crisi. I soccorsi sono stati resi difficoltosi anche perché le strade tra Jesolo e Cavallino-Treporti sono ostruite. Il traffico è andato in tilt. Anzi, dagli operatori è giunto un appello a non mettersi in viaggio in auto per non ostacolare i soccorsi e rendere ancora più difficoltosa la viabilità. Danni anche a Venezia, a Chioggia e tutto il Portogruarese.

Il vento e la pioggia si sono fatti sentire in un primo momento soprattutto nella zona di Isola Verde e di Sottomarina, e in generale sul territorio di Chioggia. Poi si sono allargati anche al resto del litorale. Dalle prime ore del pomeriggio sono mobilitate 15 squadre della Protezione civile tra Venezia e Rovigo, e sono stati allertate le squadre delle altre province venete, nonché del corpo degli Alpini. L’Unione organizzativa degli operai forestali del Veneto Orientale è già in movimento per liberare le aree dei campeggi e portare aiuto a turisti e residenti.