MONDO

il  10 novembre 11:58

Venti di guerra: la Corea teme un attacco Usa

 venti di guerra spirano sempre più forti sulla Corea del Nord, soprattutto nei giorni della lunga visita ad Est del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il timore è che il regime di Kim Jong-un possa ordinare una qualche specie di dimostrazione di forza proprio nei giorni in cui The Donald si trova nella regione. E Washington, contro Pyongyang, gioca d’anticipo. E lancia segnali inequivocabili, il primo dei quali è la stessa visita di Trump. Ma non solo, ovviamente.

Venti di guerra

I messaggi arrivano anche da manovre militari vere e proprie. Lo scorso 2 novembre, infatti, sono arrivati in Giappone i primi dodici F-35A Lightning II, jet a stelle e strisce che hanno spostato la propria sede dallo Utah alla base Kadena di Okinawa, la più grande base Usa in estremo oriente. E ancora, sono arrivati in Giappone dodici piloti dei Rude Dams, accompagnati da un contingente di circa 300 unità dell’aeronautica: si tratta – come sottolinea ilsussidiario.net – della logistica necessaria per gestire i 12 jet ultra-tecnologici. Un’altro messaggio di Washington, appunto, che mette in chiaro alla Corea del Nord che la guerra è un’opzione. Gli Usa, ora, possono colpire quando vogliono

Jet Usa piazzati

Ma in verità, Washington si prepara da tempo a un attacco. Si pensi infatti al fatto che lo scorso 9 agosto, sempre a Kadena, sono stati posizionati tre B-2 Spirit, bombardieri strategici nucleari, altissima tecnologia, mezzi stealth. E ancora, il sito specializzato The Aviationist ha dato conto, citando fonti locali, di una massiccia esercitazione aerea sopra al Missouri (dove si trova la grande base Whiteman) che si è svolta nella notte tra il 18 e il 19 ottobre.

 Fonte: Libero