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domenica, 22 luglio 2018

Mancano i posti per assumere le maestre che hanno regolarmente vinto il concorso. La notizia, clamorosa, è stata diffusa dal quotidiano Repubblica che ha lanciato un quadro disastroso per chi ha pure con merito, vinto la graduatoria per insegnare in materne ed elementari.

Appena un vincitore su dieci – secondo quanto diffuso dal quotidiano di via Colombo –  potrà coronare il sogno del posto fisso. Tutti gli altri dovranno aspettare anni, con sulle spalle una spada di Damocle non da poco: tra 26 mesi le graduatorie non saranno più valide.

E’ questo  il quadro per il concorso 2016 di scuola dell’infanzia e scuola primaria ormai celebre per il grande numero di bocciati.

Ma nonostante questa scrematura pare che i “superstiti” della scuola siano ancora troppi per le cattedre disponibili.

Lo scorso anno benché il bando prevedesse una validità delle graduatorie solo triennale (fino al 2018), nessuno dei vincitori è stato assunto perché, a causa della grande quantità di candidati, le singole procedure regionali sono tutte andate oltre la scadenza del primo settembre.
Delle prime immissioni in ruolo quindi si parlerà tra poche settimane, ma lo scenario riportato da Repubblica è desolante: per le elementari, il concorso ha messo in palio in tutta Italia 17.299 cattedre da spalmare nel triennio di validità delle graduatorie: 5.766 all’anno. Saltata la tornata di assunzioni 2016, tutti i vincitori dovrebbero essere accontentati tra questa estate e la prossima: si arriva così a un “fabbisogno” di 8.649 cattedre. Peccato che quelle vacanti dopo trasferimenti e pensionamenti siano appena 3.524 per i cosiddetti “posti comuni”. E di queste, il 50% sarà riservato ai precari: per chi ha superato il concorsone ne resteranno disponibili appena 1.762, una ogni dieci vincitori.

Certo: il tasso record di bocciati allo scritto migliora, almeno in parte, questa contabilità. Nel Lazio, ad esempio, le cattedre in palio (sulla carta) sono 1.378, i vincitori di concorso “solo” 935. Che nella realtà dovranno contendersi i posti realmente messi a disposizione dal ministero: 333 in totale, 167,5 riservati al concorsone. Di questo passo, per smaltire tutti gli aventi diritto, servirebbero tra i 5 e i 6 anni. E per la scuola dell’infanzia il discorso non cambia: 515 le cattedre a bando, 562 i vincitori, appena 62 i posti realmente disponibili. Per soddisfare tutti gli aspiranti maestri di scuola materna ci vorrà quasi un decennio.

La situazione è diversa da regione a regione, con le realtà settentrionali in una situazione complessiva più favorevole. Ma in Lombardia, dove alla primaria è arrivato in fondo al concorso 1.635 fortunati per 3.351 cattedre teoriche, l’attesa teorica si aggira comunque attorno ai 4/5 anni. E in Liguria arriva ai 7/8.

Fonte: Repubblica