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giovedì, 22 febbraio 2018

Lo scandalo delle spese pazze coinvolge anche Luigi Di Maio, il candidato premier pentastellato finisce nell’occhio del ciclone per una somma vicina ai 6mila euro.

Scandalo spese pazze travolge Di Maio

Come riporta Il Giornale che riprende il sito maquantospendi.it, Di Maio avrebbe speso questa cifra in penne e fotocopie. Spese finanziate in parte attraverso i rimborsi elettorali garantiti ai parlamentari.

Di Maio – sempre secondo il quotidiano – sarebbe il deputato che nei primi due anni e mezzo di legislatura ha speso più di tutti in cancelleria. Tra matite e stampe, più oltre tutte le altre voci di cancelleria avrebbe impiegato 5.900 euro.

6.000 euro la cifra segnalata tra le spese di cancelleria

Una sommetta non irrisoria che probabilmente racchiude anche molto di più. C’è infatti da sottolineare che il leader grillino è anche vicepresidente della Camera. Tuttavia, quasi seimila euro sono tanti ed è comunque – secondo i dati del sito maquantospendi.it, la cifra più alta tra i suoi colleghi.

C’è da dire che si tratta di spese legittime e opportunamente dichiarate secondo le regole. Tuttavia la cifra è un po’ altina per quello che dovrebbe essere il leader del movimento che fa risparmiare gli italiani sulle spese pubbliche.