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lunedì, 24 settembre 2018

Luigi Di Maio e Matteo Salvini sono saliti al Quirinale. Il capo politico del Movimento 5 stelle ha incontrato il Capo dello Stato alle 16.30, il leader della lega alle 18, entrambi nell’ambito delle consultazioni che Sergio Mattarella ha indetto per valutare la possibilità della costituzione di un Governo Lega-M5s.

Il Presidente della Repubblica ha convocato i rappresentanti di quello che potrebbe diventare un esecutivo “Gialloverde” per capire la fattibilità di un governo di natura politica.

Le dichiarazioni di Salvini

Matteo Salvini ha parlato così a margine dell’incontro:

“Stiamo facendo uno sforzo enorme perchè per convenienza poliitica o personale non saremmo qui. Visto che tutti dicono che la lega è cresciuta di più nei sondaggi potremmo evitare e andare al voto il prima possibile. Io farò però di tutto fino in fondo per provare a dare un governo stabile a questo Paese.

Non stiamo questionando sui nomi. Stiamo discutendo anche animatamente sull’idea d’Italia. Se vado al governo voglio fare quello per cui sono stato votato: eliminare la Fornero, ridurre le accise e l’aumento dell’Iva. Le posizioni di lega e M5s ci sono distanze partono distanti e vogliamo mano libera per smantellare il business dei migranti. La nuova posizione dell’italia in Europa è un punto chiave: o c’è accordo o non c’è accordo. Io devo sbloccare i fondi bloccati da situazioni esterne. Io voglio che le imprese possano pagare meno tasse per investire sul Lavoro. O riesco a dare vita ad un governo che si liberi dei vincoli esterni. Il governo parte se può fare le cose. Se non dovessimo esser ein grado non cominciamo da capo. Per questo abbiamo chiesto qualche altra ora.

Il tema giustizia è centrale, ma partiamo da posizioni diverse.

Io sono qui non solo come leader della Lega , ma il prerequisito è che non si spacchi la mia coalizione di centro destra. Non vogliamo prendere in giro il presidente o gli italiani. Se si trova l’accordo si parte, altrimenti non si parte.

Non mi appassiona il totonomi, ma il totocose. Stiamo lavorando sui punti del programma con i 5 stelle notte e giorno, non per scannarci su chi fa il segretario, ma per i punti. Se ci sarà questa condivisione saremo contenti, ad oggi per serietà gli accordi un tanto al kilo non fa per me”.

Le dichiarazioni di Di Maio

Di Maio all’uscita dal colloquio ha pronunciato queste parole:

“Dopo le varie interlocuzioni tra le forze politiche sul contratto di governo, sul modello tedesco che sottoporremo ai nostri iscritti con un voto online. Dico chiaramente che sono orgoglioso e soddisfatto dei punti che si stanno portando a casa sul Reddito di cittadinanza, la legge forrnero, il carcere per chi evade, il fisco. C’è un intenzione comune. Sia io che Matteo Salvini siamo d’accordo sul fatto che nomi non ne facciamo. Chiediamo al presidente più tempo. Stanno cambiando le regole della politica. Prima adesso vengono i temi e dopo i nomi. Siamo cponsapevoli delle scadenze istituzionali che questo governo dovrà affrontare, in ambito europeo ed extraeuropeo che ci impongiono di fare presto. Ma siccome stiamo scrivendo il programma di governo dei prossimi 5 anni per noi è importante ultimarlo nel migliore dei modi. Abbiamo chiesto al presidente più tempo. Se parte questo governo parte la terza Repubblica”.

Si è capito che sono stati chiesti più giorni e che il programma comunque sarà sottoposto agli iscritti. Un elemento che mette comunque in dubbio la formazione di un governo.

 

 

Foto: Quirinale