ECONOMIA

il  4 dicembre 10:59

Rivalutazione pensioni: cambiano gli importi, i nuovi tassi 2018

Novità sul fronte pensioni. C’è la rivalutazione dei tassi 2018 e cambiano gli importi degli assegni. Con la pubblicazione del decreto del ministero dell’Economia sulla rivalutazione pensioni 2018 arriva la novità.

ivalutazione è dell’1,1% nel 2018. E stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero dell’Economia che rende ufficiale il tasso di rivalutazione. Confermata la crescita dopo due anni in cui erano rimasti fermi a causa dell’inflazione piatta. Per ogni tipologie di pensione bisogna poi fare i calcoli a seconda delle specifiche regole.

PENSIONI ORDINARIE

Per quanto concerne quelle ordinarie, la rivalutazione è piena solo per gli assegni fino a tre volte il minimo. Per le altre fasce di importo è necessario fare il calcolo in base agli indici previsti dalla legge 147/2013:
  • Pensioni fino a tre volte il minimo: rivalutazione al 100% e aumento dell’1,1%
  • Fra tre e quattro volte il minimo: si rivalutano al 95%, quindi nel 2018 saliranno dell’1,045%
  • comprese tra quattro e cinque volte il minimo: adeguamento al 75%, quindi aumento dello 0,825%
  • Tra cinque e sei volte il minimo: indicizzazione al 50%, quindi aumento dello 0,55%
  • Sopra sei volte il minimo: indicizzazione al 45%, quindi aumento dello 0,495%

ALTRE PENSIONI 2018 

  • Le minime salgono a 507,41 euro al mese (da 501,89)
  • l’assegno sociale si porta a 453 euro al mese (da 448,07)
  • la pensione sociale arriva a 373 euro al mese.

CONGUAGLI

Gli adeguamenti in questione saranno poi conguagliati nel 2019, in base all’inflazione reale, che determinerà la conseguente variazione del calcolo della perequazione delle pensioni.

Ricordiamo che nel corso del 2018 bisognerà ad esempio recuperare uno 0,1% di indicizzazione in più riconosciuta nel 2014, per effetto della differenza fra l’indice di rivalutazione provvisorio e quello definitivo. In genere, questa differenza si recupera l’anno seguente, ma l’inflazione è rimasta poi piatta, e dunque il recupero è stata via via prorogato per evitare di far scendere le pensioni. Le modalità con cui verrà effettuato il recupero dovranno comunque essere stabilite dall’INPS.

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Fonte: Quifinanza