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sabato, 21 aprile 2018

Canone Rai, scoppia il caso. E’ scontro fra il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda e il segretario del Pd. Matteo Renzi.

Secondo una indiscrezione riportata oggi da La Repubblica, sarebbe sul punto di proporre nella prossima direzione del partito una mossa clamorosa da giocare in campagna elettorale, ovvero l’abolizione del canone.

Canone Rai abolito

Di fronte a questa ipotesi, Calenda non esita a reagire duramente su Twitter: “Spero che l’idea di abolire il canone Rai sostituendolo con un finanziamento dello Stato non sia la proposta del Pd per la campagna elettorale come riportato da Repubblica. I soldi dello Stato sono i soldi dei cittadini e dunque sarebbe solo una partita (presa) di (in) giro”.

Nell’articolo si legge che l’obiettivo di Renzi sarebbe quello di colpire una “brutta tassa” invisa a molti. Il segretario dem punterebbe inoltre a modificare i tetti pubblicitari, per permettere alla tv pubblica di fare piena concorrenza ai colossi privati come Medaset.

A Calenda risponde il deputato Pd Michele Anzaldi, segretario della commissione di Vigilanza Rai, che twitta: “Caro Calenda, se tagliamo 1,5 mld spesa pubblica ed eliminiamo canone Rai i cittadini pagano meno”.

L’usigrai replica

“Altro che presa in giro: serve processo modernizzazione ed eliminazione sprechi unici in panorama tv con risparmio immediato 500mila euro. Far risparmiare cittadini Sul tema interviene anche anche l’Usigrai: “E puntuale come un orologio svizzero parte la campagna elettorale e arriva l’attacco alla Rai”. Il sindacato dei giornalisti Rai parla di “un copione che si ripete da anni. Segnaliamo che laddove si è abolito il canone, il Servizio Pubblico è stato fortemente ridimensionato. A tutto vantaggio dei privati. Se questo è l’obiettivo basta dichiararlo apertamente”.

“Del resto – continua l’Usigrai – è curioso che prima si mette il canone in bolletta e poi si propone di abolirlo. Vuol dire non avere idee”. E conclude: “Ci aspettiamo una dura presa di posizione pubblica da parte dei vertici Rai.  A difesa dell’autonomia e del futuro dell’azienda”.

Fonte: Repubblica