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sabato, 20 ottobre 2018

Assicurazioni auto, moto e ora anche animali domestici. La novità è per tutti coloro che hanno cani, gatti o altri amici di pelo. Non è un obbligo, ma una opportunità per stare più tranquilli se si hanno animali in casa.

Le polizze sono tante e un articolo del portale Laleggepertutti spiega come e perchè farne una.

Quanto costa mantenere un animale domestico?

Somministrare un vaccino – spiega laleggepertutti – prevede un esborso di circa 40 o 50 euro, poi c’è il microchip obbligatorio per legge di cui dotare l’animale che costa 15 euro da versare all’Azienda Sanitaria Locale. La prima visita dal veterinario circa 30 euro.

Una visita è consigliabile almeno una volta l’anno per i controlli di rito e questo comporta un costo di cento euro, a meno che l’animale non sia affetto da patologie gravi che fanno lievitare la spesa. Nel caso in cui si pratichino la castrazione o la sterilizzazione la spesa può raggiungere i 150 euro. Se si ha un cane il costo annuale si aggira mediamente tra gli 800 e i 1800 euro, mentre per il gatto la spesa in un anno si attesta tra i 500 e gli 800 euro. Nella cifra sono comprese cucce, giochi e cibo, ma non le eventuali spese straordinarie dovute a malattie. Ora con le polizze assicurative per gli animali domestici va aggiunta un’ulteriore uscita che può arrivare fino a 300 euro. Serve assicurare gli animali e soprattutto è proprio necessario spendere una tale somma? Molto dipende dallo stato di salute, dal comportamento e dal luogo in cui si trova l’animale. In alcuni casi la copertura assicurativa può rivelarsi un vero e proprio beneficio in termini economici perché a fronte del pagamento del premio annuale si possono recuperare diversi costi veterinari sostenuti.

Quali e quante polizze assicurative sono disponibili?

Prima di tutto va considerato un dato molto interessante: secondo un rapporto diffuso da Assalco Zoomark in Italia ci sono 60 milioni di animali domestici. Non ci sono molte tipologie di coperture e sono quasi interamente dedicate ai 7 milioni di cani che vivono con le famiglie e ai 7,5 milioni di gatti che abitano in casa. Le polizze assicurative per gli animali domestici sono principalmente sei e ognuna nasconde qualche difetto, ma del resto sono le prime a uscire sul mercato e quindi come tutti i prodotti appena creati sono perfettibili. Ecco l’elenco: Miglior Amico Gold di Europe Assistance, [email protected] & [email protected] Plus di UnipolSai, Dottordog Platino di 24H Assistance, Confido di Axa, Dottor Bau e Dottor Miao di MIAS, Assicurì Animali Domestici di Tua. Il primo elemento da considerare riguarda la loro applicazione. Infatti tutto dipende dall’età del cane o del gatto. Se l’amico a quattro zampe ha più di dieci anni le compagnie non attivano i contratti. Addirittura le polizze Tua e 24H Assistance hanno posto il limite a otto anni d’età. La principale motivazione per cui i padroni decidono di assicurare il loro animale domestico è solitamente la copertura delle spese veterinarie, ma leggendo le polizze ci si accorge che la parte destinata a questo ambito è piuttosto carente. Va considerato che l’85% delle persone che possiede un cane o un gatto frequenta il veterinario con regolarità, facendo visitare l’animale una o più volte nell’arco dei dodici mesi. Si tratta però di controlli ordinari, quasi sempre esclusi dalle polizze perché non legati a un sinistro. La mancanza della possibilità di avere un rimborso fa desistere i contraenti. Va tenuto in considerazione che i costi del primo anno, legati alla sfera sanitaria, possono superare i 250 euro, quindi l’assicurazione rischia di essere inutile. Nel caso in cui intervengano malattie e infortuni che rendono necessari interventi chirurgici allora si può avere un supporto e in questo caso vale la pena pagare il premio. Non tutte le imprese di assicurazione adottano la medesima politica quindi è bene esaminare con attenzione le polizze assicurative per gli animali domestici. C

i sono in alcuni casi alcune esclusioni come ad esempio le patologie derivanti dalle malattie mentali, le cure dentarie, i difetti congeniti e la gravidanza con parto cesareo. Inoltre sono generalmente applicate delle franchigie del 10% o 20% dei costi affrontati alle quali si aggiunge un limite massimo di spesa, spesso calcolato tra i 50 e i 300 euro. Se viene riconosciuto il costo ci si deve assicurare che il cane o il gatto rientri nel limite minimo di età, perché al di sotto di una certa soglia il sinistro non viene pagato. Tra le varie compagnie, per questo tipo di limiti, figura UnipolSai che non stipula l’assicurazione per i cuccioli con meno di tre mesi. Invece Mias non copre le spese veterinarie per gli animali con meno di sette mesi. Non ci si deve neppure dimenticare del periodo di carenza, ovvero del lasso di tempo che deve intercorrere dalla sottoscrizione del contratto all’operatività della polizza. Per Europe Assistance, Tua e 24H Assistance prevedono 30 giorni, mentre Axa ne chiede 60 e UnipolSai lascia trascorrere 7 giorni per gli infortuni e 90 giorni per la malattia. Infine Mias prevede una carenza di 30 giorni per le malattie, ma se si tratta di patologie latenti individuate prima della stipula devono passare 180 giorni.

Che tipo di assistenza viene fornita per gli infortuni?

Il capitolo assistenza dei vari contratti sembra essere migliori in termini di supporto al cliente. Axa non offre un servizio di questo tipo, mentre le altre mettono a disposizione dei padroni di cani e gatti la consulenza telefonica per avere informazioni generali sulla copertura, indicazioni sui centri specializzati dove eseguire gli interventi chirurgici complessi, le notizie utili per i viaggi e un’assistenza dedicata se si smarrisce l’amico a quattro zampe. A questo proposito le più innovative ed efficienti sono UnipolSai e Europe Assistance perché offrono con le polizze assicurative per gli animali domestici dispositivi gps per il monitoraggio della posizione degli amici a quattro zampe, così da poterli rintracciare facilmente in ogni momento. Mias, che essendo una società di mutuo soccorso prevede l’iscrizione come socio del cliente, non ha una consulenza telefonica in caso venga smarrito il pet, ma provvede a mettere a disposizione una persona qualificata per occuparsi dell’animale qualora il proprietario venga ricoverato per un periodo uguale o superiore a 3 giorni. Se cani e gatti vengono smarriti la compagnia rimborsa le spese di ricerca fino a 250 euro all’anno. Se si rende necessaria l’assistenza legale le compagnie consentono di recuperare le spese, ma è obbligatorio denunciare il sinistro tempestivamente. Questa procedura è pensata soprattutto per tentare la risoluzione amichevole del contenzioso, evitando di ricorrere alla giustizia che comporta costi più onerosi. Se la via bonaria non funziona il cliente può scegliere l’avvocato che verrà pagato dall’assicurazione.

Le polizze includono la responsabilità civile?

I contratti assicurativi principali offrono una buona copertura in caso il cane o il gatto causino danni a terze persone. Nel caso l’amico a quattro zampe morda un ciclista oppure rompa un vaso mentre passa sul pianerottolo del condominio, le polizze assicurative per gli animali domestici rispondono ripagando rotture e lesioni. Va però evidenziato che per i gatti non ci sono limiti, anche perché le loro dimensioni sono più contenute e il rischio di provocare danni è inferiore, mentre per i cani molto dipende dalla razza. Tua non stipula contratti di responsabilità civile per gli animali ritenuti aggressivi e Europe Assistance non sottoscrive polizze per Pitbull, Dobermann, Rottweiler e razze simili. Nel caso di Axa si applica una franchigia di 200 euro, mentre Unipol applica una franchigia del 10% e pone un limite minimo di 1000 euro. Meglio quindi verificare questi dettagli prima di apporre la firma per conoscere l’eventuale aggravio di spesa oppure la mancata copertura al verificarsi degli incidenti.

Cosa fare per la copertura multirischi?

I proprietari di cani e gatti potrebbero già beneficiare di un’assicurazione che intervenga in caso gli animali causino dei danni a terzi. Infatti molte polizze riferite alla casa e al nucleo familiare includono questo tipo di copertura. Se invece il contratto in essere non dovesse soddisfare le esigenze specifiche allora si possono sottoscrivere altri contratti. Le varie assicurazioni che già si possiedono però contengono sempre un capitolo dedicato, basta specificare la razza dell’amico a quattro zampe e se si verifica un danno la compagnia risponde. Differente è la questione riguardante le spese veterinarie che non rientrano generalmente tra le coperture previste. C’è però un’eccezione rappresentata da Nobis con ”Casa più”. Include, insieme alla responsabilità civile per il capofamiglia, all’incendio del fabbricato e all’assistenza legale, anche la copertura per gli animali senza pedigree. Si prevede il rimborso del veterinario, sempre con limiti minimi e massimi e un periodo di carenza. Non manca neppure l’assistenza per l’animale perduto, ma lo smarrimento si deve verificare ad almeno 50 chilometri da casa. Non si devono così sottoscrivere le polizze assicurative per gli animali domestici perché basta usare il contratto riferito al nucleo familiare e alla casa. Potrebbe risultare molto più conveniente, ma tutto dipende dalle specifiche esigenze del contraente. In ogni modo è sempre consigliabile fare un confronto tra le offerte e leggere nel dettaglio quali sono le coperture proposte con le varie franchigie ed eccezioni per selezionare il prodotto assicurativo più conveniente.

Quali sono i benefici fiscali per gli animali domestici?

Oltre alle assicurazioni per recuperare le spese veterinarie si può ricorrere al Fisco. Sono infatti previsti alcuni vantaggi per chi possiede animali domestici. Il rimborso parziale dei costi sanitari avviene attraverso la dichiarazione dei redditi. Presentando il modello 730 o il modello Unico si indicano i dati relativi alle spese sostenute per la cura del cane o del gatto si adottano le detrazioni. Non c’è una differenziazione tra le visite di routine e quelle derivanti da malattie e infortuni, ma la detrazione riguarda il 19% dei costi effettivamente sostenuti con un limite di 387,34 euro per ogni anno. Ma vi è una franchigia, proprio come accade per le spese mediche delle persone, pari a 129,11 euro. Ciò significa che il 19% viene calcolato unicamente per i costi eccedenti l’importo della franchigia.

Conviene stipulare l’assicurazione?

A seconda della situazione che il proprietario dell’animale si trova a dover fronteggiare la scelta di beneficiare unicamente dei benefici fiscali potrebbe consentire di risparmiare sul premio dell’assicurazione e di recuperare parte dei costi. Ovviamente ci vuole un amico a quattro zampe sano oppure che sia troppo giovane o troppo vecchio. Infatti se si rientra nelle eccezioni che le polizze assicurative per gli animali domestici prevedono non ha senso avere un aggravio di spesa per non riuscire a rientrare dei costi veterinari. Al tempo stesso per i casi di responsabilità civile può risultare migliore la soluzione rappresentata dalle coperture inserite nei contratti rivolti al nucleo familiare e alla casa, perché il premio da versare alla compagnia riguarda anche gli animali e consente di avere rimborsi per varie tipologie di spese. Non si può dare una risposta esatta circa la convenienza perché ci sono molti fattori da prendere in esame, così come ci sono differenti clausole nei vari contratti proposti dalle imprese di assicurazione. Basta avere l’accortezza di controllare i dettagli e di chiedere le bozze dei contratti alle compagnie, così da fare un confronto e comprendere se possa convenire o meno stipulare la polizza.