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giovedì, 19 luglio 2018

Beccati con il naso su pc e tablet a guardare siti porno. Non parliamo di ragazzini in fase di puberta, ma di politici che sfruttavano la connessione della camera per entrare nei siti per adulti.

Politici hot, deputati sporcaccioni: la lista di quelli che guardava siti hot

Li chiamano “deputati sporcaccioni” ed è una lista di parlamentari del Regno Unito di cui la Press Association ha diffuso abitudini peccaminose.

Dati choc sui dirigenti del Parlamento britannico: la rete informatica ha registrato tra giugno e ottobre 2017 ben 24.473 tentativi di accesso a siti porno, una media di 160 al giorno circa.

I parlamentari si sono subito giustificati dicendo che si trattava di “click involontari”, visto che comunque il sistema informatico del Parlamento blocca l’accesso a tutti quei siti che propongono materiale pornografico.

Tutte le cifre della lista

Ma le cifre sono alte per essere tutti errori. I dati di Press Association arrivano da una richiesta formale effettuata grazie alla legge sulla libertà dinformazione promulgata 17 anni fa, nel 2000.

Un’inchiesta che arriva dopo diversi scandali che hanno coinvolto il mondo della politica britannica, che tra molestie sessuali e immagini pedopornografiche aveva visto ‘saltare’ diverse poltrone, tra cui Damian Green, ormai ex braccio destro della premier Theresa May.

Va comunque evidenziato che il numero di tentativi di accesso a siti hard dal Parlamentare del Regno Unito è diminuito nel corso del tempo: nel 2015 erano stati 113mila e l’anno 230mila.

Fonte: Today