ECONOMIA

il  27 ottobre 10:43

Pensioni, i dati Inps beffa per gli italiani: 6 milioni sotto i 1.000 euro

Dati che suonano come una beffa. Sono quelli diffusi dall’Inps che parlano di circa  6,3 milioni di pensionati italiani, (intorno al 39% del totale) che percepisce un assegno mensile inferiore ai mille euro.

Pensioni la beffa per  6 milioni di italiani

Per l’Istituto di Previdenza soltanto 1,1 milioni di persone ricevono una pensione superiore ai 3mila euro, con una grossa maggioranza di uomini, 813 mila contro 291mila donne. Al 38,4% vanno invece redditi mensili tra i mille e i duemila euro, oltre i 2mila vanno al 22,5% e oltre 3mila al 6,9%.

Le prestazioni del sistema pensionistico italiano vigenti nel 2016 sono poco meno di 23 milioni, per un ammontare complessivo annuo di 282.415 milioni di euro, che corrisponde a un importo medio per prestazione di 12.297 euro. Rispetto al 2015, il numero di prestazioni è diminuito dello 0,6% e il corrispondente importo complessivo annuo è aumentato dello 0,8%.

Assegni bassi

I beneficiari di prestazioni pensionistiche sono invece 16,1 milioni (-0,7% rispetto al 2015); ognuno di loro percepisce in media 1,4 pensioni, anche di diverso tipo, secondo quanto previsto dalla normativa previdenziale vigente. Sebbene le donne rappresentino la quota maggioritaria sul totale dei pensionati (il 52,7%), gli uomini percepiscono il 55,7% dei redditi pensionistici: l’importo medio dei trattamenti percepiti dalle donne è infatti inferiore rispetto a quello degli uomini del 29% (14.780 contro 20.697 euro).

Assegni

Circa due terzi (66,4%) dei beneficiari – come riporta un articolo di Today –  percepisce solo una prestazione. Un terzo (il 33,6%) ne percepisce due o più. In particolare il 25,7% dei beneficiari percepisce due prestazioni, il 6,6% tre e l’1,3% quattro o più. All’interno del gruppo dei titolari di più di una pensione la presenza femminile è prevalente e aumenta al crescere del numero dei trattamenti pro capite: le pensionate rappresentano infatti il 58,5% dei titolari di due pensioni, il 69,7% dei percettori di tre pensioni e il 72,8% dei titolari di quattro o più trattamenti.