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giovedì, 16 agosto 2018

Dopo il caffè sospeso arriva il parrucchiere offerto. E dove, se non a Napoli, poteva nascere l’iniziativa per aiutare chi ha difficoltà economica.

Un tempo c’era il caffè, pagato due volte, per offrirlo a eventuali clienti dei bar che non potevano permettersi questo piccolo piacere quotidiano, oggi c’è un taglio e una piega regalati da un parrucchiere molto noto nei quartieri spagnoli del capoluogo partenopeo.

I professionisti del capello di Hairstudio76 – salone di parrucchiere in via vico Due porte a Toledo, 4 hanno lanciato da anni questa offerta a sostegno delle donne che percepiscono la pensione minima alle quali, con generosità e spirito di iniziativa, i proprietari offrono i propri servizi senza chiedere il pagamento.

Un gesto nobile che si inserisce in un quadro più ampio di valorizzazione di una delle zone più antiche e caratteristiche della città.

 

Come e quando è nata l’idea di questa promozione?

L’idea è nata nell’ottobre 2016 e nel luglio dello stesso anno abbiamo ricevuto il Premio Carlo La catena per impegno civico verso la città di Napoli. Tutto è nato da una discussione con una persona che vive con 340€ mensili. 

In cosa consiste e come fare per aderire?

Il martedì bisogna presentare un attestato che certifichi il minimo della pensione sociale

Avete un numero chiuso o un giorno in cui la fate?

Martedì numero open nn c’è limite ( anche se noi nn veniamo finanziati ne da privati ne da sponsor )

Oltre al gesto e al valore economico, che messaggio volete lanciare con questa iniziativa?

Il messaggio che lanciamo è rivolto a chi fa il politico di professione e prende in giro la povera gente lasciandola vivere di stenti con 300/400€ mensili mentre loro portano a casa migliaia di euro. Ci farebbe piacere vedere la pensione minima aumentata a 1000 euro per regalare una vecchiaia dignitosa alle persone

Avete altre iniziative del genere in mente o già in atto?

Abbiamo una pagina dedicata là nostro quartiere  “Quartieri Spagnoli Official “  che punta a mettere in luce l’attualità che stiamo vivendo fatta di commercio turisti e movida mai vista prima nel nostro quartiere