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martedì, 23 ottobre 2018

Buttare i volantini pubblicitari può costare caro. Una campagna insolita e un appello lanciato a gran voce da un sito e sui social punta a mettere in guardia su un aspetto spesso considerato superficiale.

A chi non è mai capitato di trovare volantini pubblicitari nella propria cassetta delle lettere o in quella condominiale? Ebbene su questo fornte si sta lanciando una battaglia mediatica.

Da lunedì 23 aprile 2018, migliaia di adesivi saranno attaccati alle cassette condominiali idonee alla pubblicità, con l’intento di sensibilizzare quegli operatori di imprese di pulizie che ogni giorno rimuovono ingiustamente i volantini pubblicitari dalle apposite cassette poste all’interno o all’esterno dei condomini.

Ma la campagna è rivolta a chiunque senza nessuna autorizzazione da parte dei condomini rimuove centinaia di volantini dalle cassette condominiali definendoli “SPAZZATURA”.

Carlo Abbate Fondatore di Pubblicizziamoci.com lancia una sorta di vero e proprio appello dalle pagine del suo sito:

“Vorremmo portare a conoscenza delle imprese di pulizie la realtà che c’è dietro ad un volantino consegnato in cassetta, e quali danni provoca rimuovendolo.
Un imprenditore, che sia una grande azienda,o un piccolo negozietto di quartiere che decide di farsi pubblicità attraverso il volantinaggio,dovrà sostenere degli investimenti  piuttosto onerosi dalla realizzazione grafica alla stampa fino alla distribuzione del volantino,per cui se quest’ultimo non sarà letto dalle persone, l’imprenditore avrà fatto un investimento perso rischiando addirittura di compromettere seriamente l’andamento del suo business e di conseguenza dei suoi dipendenti.
Un altro aspetto molto delicato a cui forse gli addetti alle pulizie non hanno mai pensato, è che a pagare le conseguenze del loro gesto sono soprattutto i volantinatori, cioè i ragazzi che ogni giorno percorrono chilometri di strade con zainetti colmi di volantini sulle spalle,facendo il proprio lavoro nel rispetto del lavoro altrui, ma purtroppo il loro lavoro non viene rispettato, e spesso nemmeno la loro persona.
Ma il finale tragico per questi giovani è che nonostante facciano gia un lavoro che di suo è precario,alla fine del giorno dovranno dar conto agli ispettori di zona che trovando le cassette vuote,non eviteranno certo di richiamarli dando loro la colpa di non aver servito correttamente la zona, rischiando perfino di essere sostituiti e perdere quel lavoro,che si, è precario ma gli permette magari di pagarsi le spese per l’università.
Un ultimo aspetto,sicuramente meno rilevante ma comunque da non sottovalutare è il danno che si va a creare al consumatore finale che magari aspetta di conoscere le offerte del supermercato del quartiere per risparmiare qualche spicciolo dalla pensione e cercare di arrivare a fine mese!
Ci tengo a informare chiunque voglia rimuovere e cestinare volantini pubblicitari, che siano addetti alle pulizie o semplicemente qualcuno a cui diano “fastidio”
che esiste una legge a riguardo che tutela la corrispondenza anche non indirizzata, nel caso specifico il volantino pubblicitario.
Art. 616 Codice Penale. Violazione, sottrazione e soppressione di 
corrispondenza. (anche se si tratta di pubblicità)
reclusione fino a 1 anno o multa da 30 a 516 €.
Punibile a querela”.

 

Questa l’opinione espressa dal sito Pubblicizziamoci.com