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giovedì, 16 agosto 2018

Nuovo dispositivo obbligatorio su tutte le auto italiane. Il motivo è molto importante e potrà salvare molte vite. Per questo sono previste anche multe salate per chi non si adeguerà.

Auto, nuovo dispositivo obbligatorio: occhio alle multe

In gioco c’è la salute dei bambini e siamo al passo decisivo per l’obbligo dei sensori anti-abbandono in auto nel 2018.

 Sul web sono oltre 65mila le persone che hanno firmato la petizione al ministero dei Trasporti ‘per l’installazione di allarmi anti abbandono sulle automobili’ promossa da una dottoressa Maria Ghirardelli, madre di tre bambini. “Tremendamente turbata dalla tragedia del piccolo Luca di Piacenza – scrive la dottoressa citata da Adnkronos – abbandonato in auto dal padre, per un tragico errore della memoria.

La rivolta su Facebook

Ho pensato che incidenti come questo possono capitare in condizioni di forte stress a qualsiasi genitore e la prova è che purtroppo esistono numerosi casi identici a quello accaduto in Italia in tutto il mondo”. La petizione è sostenuta su Facebook dal gruppo ‘Mai più morti come Luca’ (12mila membri) che si batte per l’approvazione di una legge che impedisca tragedie come quella del piccolo di Piacenza che fu dimenticato per otto ore sotto il sole.

La legge che dovrebbe modificare l’articolo 172 del codice della strada , in materia di applicazione di dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini a bordo dei veicoli, era ferma da due anni in Parlamento.

Qualche tempo fa è stato presentato un brevetto italiano, premiato dal Centro nazionale delle ricerche (Cnr) e messo a punto da un gruppo di studenti di un istituto tecnico ‘Isis Fermi’ di Bibbiena per un seggiolino salva bimbi che segnala appunto la presenza del bambino nel seggiolino quando si spegne il motore e si chiude la portiera dell’automobile. Ma non è il solo.

I dispositivi

 Le case automobilistiche hanno già sviluppato la tecnologia. Hyundai ha lanciato ‘Rear Occupant Alert’ (nel video sotto) . Un sistema dotato di sensori ad ultrasuoni in grado di rilevare il movimento sui sedili posteriori e inviare vari allarmi, dal suono del clacson alle luci lampeggianti, fino a un avviso sullo smartphone. Anche la Nissan ha pronto sistema di allarme anti-abbandono ‘Rear Door Alert’ di serie su Pathfinder (in Usa per ora).

Anche la dottoressa Maria Ghirardelli, che ha lanciato la petizione, ha una sua idea di sensore. “Ho immaginato un dispositivo semplicissimo da introdurre nell’apparecchiatura elettronica standard di qualsiasi nuova autovettura che determini un segnale di allarme se viene attivato il comando di chiusura mentre una cintura è ancora allacciata e il sensore di peso segnala una presenza. Questo banale accorgimento eviterebbe al genitore di dimenticare il bambino – conclude – magari assopito sul seggiolino sul sedile posteriore. In questo modo sarebbe impossibile dimenticare un bambino in auto”.

Fonte: AdnKronos