ITALIA

il  10 ottobre 10:20

Immigrati assunti come bidelli, il web insorge contro il ministro. Ma la verità è più complessa

Immigrati assunti come supplenti e bidelli. Il web insorge e se la prende con il ministro Fedeli. In realtà, è una notizia vera a metà, ma a ben vedere, la responsabilità non è solo dell’attuale governo.

Immigrati assunti come bidelli, il web insorge contro il ministro. Ma la verità è più complessa

Un decreto del ministro Valeria Fedeli, infatti, permetterà agli stranieri, anche i migranti con semplice permesso di soggiorno, di accedere alla terza fascia della graduatoria Ata per le scuole. Scavalcando così migliaia di italiani in attesa da anni. Si tratta dunque di posti da bidello e bidella o, comunque riservate a personale amministrativo e non docente.

E su questa categoria da lungo tempo c’è molta confusione. Le graduatorie per le supplenze del personale amministrativo, tecnico e ausiliario nelle scuole italiane scorre a rilento. In molti vi aspirano, anche solo per lavorare qualche mese. Ma adesso dovranno fare i conti con la concorrenza degli stranieri.

Il governo per far fronte alla richiesta dell’Ue di permettere a tutti gli immigrati comunitari, profughi e titolari di protezione sussidiaria o permesso di soggiorno di contendere agli italiani le supplenze o i posti fissi del settore Ata nella scuola. Il decreto dice per la precisione “titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permenente”. Quindi via libera agli extracomunitari.

La protesta

La protesta, come spiega La Verità, è stata portata avanti dal Presidente nazionale di Feder.ata, Giuseppe Mancuso: “Negli ultimi anni si sono persi posti di lavoro nel settore del personale non docente della scuola – dice – I pensionati non sono stati rimpiazzati e circa 15- 20.000 precari attendono un inserimento stabile: sono precari che hanno già avuto una formazione e hanno un’esperienza del lavoro, molto delicato, da compiere nella scuola“. Precari che potrebbero essere superati dagli immigrati. “È decisamente irrazionale scavalcare questi precari che attendono da anni e immettere cittadini di altri Paesi che possono avere tutte le qualità e anche titoli equivalenti ma non possono avere l’esperienza già maturata sul campo dai precari italiani”.

In realtà, come spiega anche il portale Bufale.net, c’è da fare chiarezza sui tempi di introduzione di questa che non è una novità. E’ dal 2014 che le graduatore per il personale ATA (i “bidelli” per i meno colti) sono aperte anche ai detentori di permesso di soggiorno di lungo periodo o permanente. CONTINUA