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giovedì, 16 agosto 2018

Massimo Bossetti esce dal carcere. L’episodio a seguito di un permesso ottenuto in tempi lampo nel periodo a cavallo del ponte del primo maggio.

A motivare questa autorizzazione un fatto drammatico: la morte della madre Ester Arzuffi. Al muratore di Mapello è stato concesso di partecipare al funerale della settantunenne, scomparsa al Policlinico di Ponte San Pietro per un tumore scoperto appena una ventina di giorni prima.

Un permesso simile era stato dato all’uomo in occasione del decesso del padre Giovanni, venuto a mancare nel 2015. Cerimonia privata e blindata ai giornalisti: presente la moglie di Massimo e il loro figlio più grande e altri familiari strettissimi.

L’ARRIVO DI BOSSETTI

L’uomo – racconta il settimanale Oggi – condannato in appello per l’omicidio di Yara Gambirasio – è stato trasferito in un furgone della polizia penitenziaria alle nove del mattino, protetto da un cordone di agenti che lo hanno sottratto all’obiettivo dei fotografi.

LE PAROLE DEL MURATORE

Dopo la messa celebrata da Don Giulio Albani, Massimo ha raggiunto il pulpito e ha salutato la donna con un “Grazie mamma”. Quindi ha abbracciato tutti i parenti e per ultima la moglie, raggiungendo nuovamente il furgone della polizia penitenziaria.

La signora Ester ha sempre sostenuto l’innocenza del figlio che, ogni mese, fino alla fine, è andata a trovare nel carcere di Bergamo. Da quando si era ammalata, Massimo era andato a trovarla tre volte in ospedale.