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lunedì, 26 febbraio 2018

La polizia ha arrestato il professore di una scuola superiore di Riccione (Rimini), accusato di atti sessuali con una minorenne. L’uomo, un 46enne di Pesaro, è stato fermato mentre andava a scuola. La vicenda era venuta alla luce nei giorni scorsi: l’allieva, una 15enne fidanzata del figlio del professore, aveva ricevuto file audio con richieste sessuali esplicite. La ragazzina avrebbe però ammesso di avere con l’uomo una relazione consensuale.

Atti sessuali con una minorenne, in manette il prof di Riccione

L’indagine è partita su segnalazione del preside dell’istituto dopo che era venuto a conoscenza di alcuni file inviati dal professore alla studentessa con esplicite richieste di atti sessuali. E’ stata proprio la ragazzina a girare i file ad alcune amiche e da queste i filmati sarebbero finiti sui cellulari di altri ragazzi.

Gli atti compiuti

Bari, baci e palpeggiamenti alle studentesse: bidello ai domiciliari – Sotto accusa a Bari, invece, un bidello. Un 58enne di Bitetto, Pietro Rutigliano, bidello in un istituto scolastico del capoluogo pugliese, è stato arrestato dai carabinieri e posto ai domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata. L’uomo avrebbe costretto quattro alunne di età compresa fra i 10 e i 12 anni a subire, mentre andavano in bagno, atti sessuali, baci sul collo e sulle labbra, palpeggiamenti e abbracci. Le indagini sono partite dopo la denuncia di un genitore.

Abusi su figlia 13enne, arrestato anche grazie a chat Fb a Napoli –  Ennesima storia di presunti abusi in famiglia. Questa volta succede nel Napoletano. A far partire le indagini una chat di Facebook creata dai fan di un cantante. E’ da questi indizi che un sovrintendente della polizia, in servizio alla Questura di Milano, si è accorto che una 13enne poteva essere vittima di abusi. Ha segnalato tutto alla Procura di Nola che ha incaricato i carabinieri di fare accertamenti: la minorenne, secondo le accuse, aveva subito dal luglio 2017 abusi sessuali dal padre.

L’ordine

Sono stati i militari a eseguire l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo, 41 anni, che deve rispondere di violenza sessuale aggravate e continuata. Le indagini sono state condotte acquisendo le chat ma anche con intercettazioni ambientali, pedinamenti e hanno delineato un grave quadro indiziario a carico del 41enne.

Fonte: Tgcom24