ITALIA

il  4 dicembre 11:41

Lutto nel calcio italiano: tre giovani calciatori morti: il raccconto dei sopravvissuti

Tre giovani calciatori italiani sono morti dopo la partita. Un quarto si è salvato per miracolo. Questo il tragico bilancio di un terribile incidente avvenuto a Saronno.

Auto si schianta contro un camion: morti tre ragazzi di 15, 16 e 21 anni

Lutto per  i compagni della Us Rovellese, la squadra di calcio di Rovello Porro (Como), dove due ragazzi giocavano fino allo scorso anno.

La formazione della categoria «Giovanissimi», in cui militavano, era finita a metà classifica, ma c’era stato un bello spirito e molto divertimento. «Matteo ha giocato con noi fin da quando era un pulcino – racconta al corriere.it il direttore sportivo Gigi Torin – era un centrocampista che a volte faceva la punta, aveva portato lui Alessandro in società».

Matteo l’anno scorso aveva festeggiato il compleanno offrendo una grande torta negli spogliatoi. Gli adulti della Rovellese ieri sono scesi in campo con il lutto al braccio ed è stato osservato un minuto di silenzio. I due giovanissimi erano cresciuti tra l’oratorio e il pub del paese. «Mattia era uno di famiglia per me – racconta il sindaco Paolo Pavan -.

La compagnia di questi ragazzi si riuniva a Saronno, al bar Monti, nella zona pedonale della cittadina. «Erano sempre insieme e andavano a scuola all’istituto Prealpi – racconta uno di loro – davvero due amici per la pelle». I ragazzi del bar Monti hanno fatto un patto tra di loro e stabilito una dichiarazione comune: «Matteo e Alessandro sono cresciuti insieme, sono vissuti insieme e sono morti insieme, scrivete questo». Nelle loro bacheche Facebook le serate insieme, il calcio e i rapper: Gue Pequeno e Capo Plaza.

Al centro sportivo Ronchi di Saronno, invece, c’è la casa della Robur, polisportiva all’avanguardia dove giocano anche i ragazzi della Lokomotiv, la squadra che allena il fratello di Davide Greco, 21 anni, terza vittima dello schianto.

La dinamica dell’incidente

La sera dell’incidente i giovani stavano andando in un locale a Solaro, per la festa dei 18 anni di un amico. Erano in ritardo. Il festeggiato li ha chiamati, hanno risposto: «Arriviamo». Due minuti dopo gli smartphone erano muti.

Gli amici li hanno rivisti morti, sull’asfalto. L’unico sopravvissuto allo schianto è Luca Carro, il 22enne che guidava l’auto, anch’egli di Rovello Porro. Ora è ricoverato all’ospedale Niguarda a Milano: ha 30 giorni di prognosi ma non è in pericolo di vita. Ha otto costole rotte e un problema al polmone. Un’amica, Simona Zanetta, racconta di aver frequentato con lui a Varese un corso post diploma per l’edilizia e l’architettura, due anni fa. Ma dopo sei mesi Luca ha abbandonato per lavorare nella ditta in cui aveva iniziato uno stage. Ragazzo riservato, di poche parole in classe, con la passione per il disegno. Due anni fa circa si è fidanzato con Fabiola. Hanno appena festeggiato l’anniversario. Ieri Fabiola era con la sua famiglia a fargli visita nella prima stanza del reparto. Ha gli occhi rossi dal pianto, le trema la voce ed è accompagnata dai genitori. Racconta che è stato lui a chiamarla quando è successo l’incidente. È subito andata sul luogo, ma il personale sanitario non glielo ha fatto vedere. Gli hanno detto quasi subito degli amici morti ma ancora non ha ben realizzato, non si rende conto. È sotto choc, ha bisogno di riposo.

Fonte: Corriere.it