4 aprile 10:35  |  MOTORI

Jos Verstappen, papà del diciannovenne promettente pilota della Red Bull Max ed ex pilota di Formula 1 ed ex compagno di squadra del campionissimo Shumacher, sarebbe stato arrestato dalla polizia olandese perché avrebbe preso parte a una rissa scoppiata nei pressi del Beach Club South Course di Roermond.

La notizia – riportata dalla Press Association Sport e rilanciata in Italia da Fanpage – secondo cui il quarantacinquenne José sarebbe stato condotto in carcere, ma non sarebbe finito però ufficialmente dietro le sbarre.

Stando a una prima ricostruzione pare che proprio Verstappen sia stato inizialmente la vittima dell’aggressione e abbia riportato una contusione al volto.

Jos dopo essere stato colpito avrebbe reagito e la situazione sarebbe rapidamente degenerata. E in men che non si dica in quella discoteca si sarebbe scatenata una rissa. L’ex driver sarebbe stato portato via non con le buone da uno dei buttafuori. L’avvocato dell’olandese ha dichiarato che il suo assistito è innocente ed ha ribadito che è stato vittima di un’aggressione: “Non è andato via da quel locale perché stava aspettando di essere soccorso.

Lo scorso anno un giornale olandese raccontò la brutta storia che Verstappen aveva messo le mani addosso al papà. Mentre nel 2012 l’ex pilota tentò di investire la sua ex fidanzata che aveva iniziato un’altra relazione. Nel 2008 invece ricevette una condanna di tre mesi perché aveva picchiata la sua ex moglie Sophie, pilota pure lei e madre di Max. E chissà con quale stato d’animo volerà a Shanghai, dove domenica prossima si terrà il Gran Premio della Cina, proprio il giovane e fortissimo pilota della Red Bull, che ha iniziato la stagione con un quinto posto nella gara di Melbourne.

Fonte Fanpage