ITALIA

il  21 giugno 14:38

Infanzia in Campania, parla il Garante
“Intere zone in cui l’incesto è normale”

“Abbiamo testimonianze dirette e indirette, che ci sono intere zone in Campania, in cui l’abuso sessuale, l’incesto, è elevato a normalità”. Così il Garante regionale dell’infanzia e dell’adolescenza commenta i dati di uno studio presentato alla stampa oggi, martedì 21 giugno 2016.

Numeri che indignano quelli dell’indagine raccontata da Cesare Romano: sarebbero oltre 200 i casi di maltrattamenti e violenza “sommersa” fra le mura di casa ai danni di bambini da parte di familiari. Terribili le statistiche che parlano di vittime, nell’80% dei casi, in età preadolescenziale.

Il Garante fa i nomi dei quartieri a rischio e non sorprende la presenza di zone già note per tristi vicende di cronaca che hanno spesso coinvolto minori. La mappa dell’orrore ha un perimetro ben determinato da Romano che cita il quartiere Salicelle ad Afragola, Madonnelle ad Acerra, ma anche alcuni quartieri di Napoli. Non manca al triste appello il comune di Caivano, scenario dell’omicidio della piccola Fortuna Loffredo, probabilmente uccisa per nascondere vicende di orribili violenze.

Ciò che deve stupire e spaventare sono però, paradossalmente, i numeri che mancano e non quelli emersi, perché testimonianza di un fenomeno sommerso fatto di vittime confuse da legami di parentela con i propri carnefici.

L’indagine, svolta dal 2013 in 45 comuni del Napoletano con questionari anonimi, mostra un universo fatto di abusi in famiglia che troppo spesso non vengono denunciati e che uno studio attento da parte del Garante può contribuire a far emergere. L’ambizione di Romano è, infatti, proprio quella di istituire una sorta di anagrafe regionale che possa raggruppare e, in un secondo momento, anche tutelare le giovani vittime di violenza.