12 ottobre 10:58  |  ITALIA

Una vicenda che deve far riflettere sui rischi che corrono le forze dell’ordine. E, contemporaneamente, sulla certezza e la giustezza delle pene previste per chi le aggredisce.

Immigrato aggredisce poliziotto, condannato a un anno e otto mesi

E’ la storia di un marocchino 35enne, condannato a un anno e otto mesi (con pena sospesa) per aver aggredito un poliziotto a fine Luglio.

Era accusato di resistenza, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale, il pm aveva chiesto due anni e 4 mesi, ma il giudice ha deciso per un anno e otto mesi (pena sospesa). In aula si sarebbe scusato e avrebbe detto di essere dispiaciuto per quanto accaduto.

I fatti contestati

L’incredibile scena di violenza era avvenuta alla fine di luglio in via Marinai d’Italia al Peep. Una donna aveva chiamato il 113 avvertendo che un’altra donna veniva pestata in mezzo alla strada: un uomo l’aveva afferrata per i capelli, trascinata a terra e presa a calci. I poliziotti delle volanti avevano raggiunto il palazzo indicato e si erano presentati alla porta dell’uomo che aveva aperto visibilmente ubriaco. Il marocchino aveva insultato pesantemente gli agenti, nel frattempo la sua compagna aveva negato di essere lei la donna picchiata in strada.

Le minacce e le percosse

Forte di questa dichiarazione, l’uomo aveva ripreso a minacciare e insultare i poliziotti, e quando stavano per andarsene li ha aggrediti con calci e pugni. Ne era nata una violenta colluttazione: i poliziotti erano stati costretti a usare lo spray al peperoncino per fermare la furia dello straniero. Alla fine lo avevano ammanettato e portato in ospedale ma nemmeno lì si era calmato. Un agente aveva infine riportato la lussazione din una spalla e la frattura di un polso per un totale di cinquanta giorni di prognosi, anche il marocchino era rimasto ferito (25 giorni di prognosi).