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mercoledì, 26 settembre 2018

Un virus che blocca ospedali e  banche. L’accusa lanciata alla Corea del Nord, questa volta, è diretta.

Virus blocca ospedali e banche

E il regime respinge la proposta Usa di riprendere un dialogo “senza precondizioni”. “Gli Stati Uniti stanno cercando di addossare ad altri le tensioni nella penisola coreana”, si legge nell’editoriale pubblicato dal quotidiano ufficiale, Rodong Sinmun.

Il segretario di Stato americano, Rex Tillerson, ha dichiarato la scorsa settimana che Washington sarebbe disposta a sedersi a un tavolo con Pyongyang.  Anche se la Casa Bianca ha puntualizzato che il dialogo non sarà possibile a meno che la Corea del Nord non “cambi totalmente il suo comportamento”.

La risposta Coreana

Secondo i coreani, l’America  “cerca di preparare il terreno per manipolare nuove risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Queste potrebbero includere un blocco marittimo se non accettiamo un dialogo il cui obiettivo è negoziare il nostro abbandono dell’arsenale nucleare”.

E il messaggio che torna al mittente è chiaro: “Non c’è alcun cambiamento nella nostra posizione”. “W non arretreremo nella nostra marcia per rafforzare la nostra forza nucleare”. Così fonti Coreane.

“La Corea del Nord – denuncia Bossert – ha agito in modo particolarmente grave, in gran parte incontrollato, per oltre un decennio. Il suo comportamento criminale sta diventando sempre più grave”.

I comportamenti criminali

Bossert assicura che il presidente americano Donald Trump ha già preso provvedimenti per prevenire attacchi hacker come quello di maggio. Ordinando una massiccia modernizzazione delle tecnologie informatiche governative per intensificare la sicurezza del sistema informatico.

L’amministrazione, aggiunge un funzionario della Casa Bianca al Washington Post, farà appello a tutti gli Stati “responsabili” per contrastare la Corea del Nord. Ma ovviamente chiederà anche al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di intensificare le sanzioni ed estenderle anche contro la minaccia di attacchi informatici, non solo nucleari.

Gli Stati Uniti comunque hanno già lavorato con altre nazioni per neutralizzare la cyber-minaccia nordcoreana e per scongiurare altri attacchi come WannaCry che ha messo “potenzialmente a rischio delle vite umane” dal momento che ha coinvolto anche il sistema sanitario.

Hacker in Corea del Nord

In particolare, come conferma il New York Times, per il governo americano la regia dell’attacco è da attribuire ad una “entità” chiamata Lazarus Group, un gruppo già noto di hacker che lavorerebbero per il regime di Pyongyang.

Il gruppo nel 2014 era stato accusato di un attacco contro Sony Pictures Entertainment, quando erano stati distrutti o messi in rete migliaia di dati riservati. In quel caso l’obiettivo degli abili ’piratì era stato tutto in chiave interna: sabotare The Interview, la commedia americana che raccontava in chiave satirica la missione per eliminare Kim Jong-un, il giovane dittatore coreano.

Fonte: Libero