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mercoledì, 15 agosto 2018

C’è la lista con i nomi dei ministri, ma c’è anche un brusco stop. E, probabilmente, le due cose sono collegate. Nell’elenco di papabili ministri di un Governo Conte c’è Paolo Savona all’Economia. Tutte le indiscrezini paiono convergere su questo nodo.

In molti confermano anche Giancarlo Giorgetti sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport. Matteo Salvini (lo dicono da giorni tutti gli analisti) andrebbe al Viminale, Gianmarco Centinaio all’Agricoltura e Turismo, Lorenzo Fontana agli Affari Regionali, Manuela Lanzarin – assessore leghista in Veneto eletta alla Camera – a Disabilità e Famiglia.

Queste le caselle principali della Lega – delineate in un articolo dell’Huffington Post – nel nuovo governo con il M5S.

Ministri pentastellati

Nelle caselle dei 5 Stelle Alfonso Bonafede alla Giustizia, Vincenzo Spadafora si profilano i Beni culturali, Salvatore Giuliano all’Istruzione. Ormai è il rush finale: il premier incaricato Giuseppe Conte sta incontrando nuovamente i leader di Lega e M5S e poi salirà al Colle, presumibilmente nel pomeriggio.

Ma il quotidiano online pare anche fare riferimento a una frenata dopo l’incontro mattutino tra Conte, Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Non uno stop, ma un rallentamento con tempi più lunghi per avere i nomi. Tuttavia Mattarella ha annullato un impegno istituzionale a Siena nel pomeriggio. E anche questo è un segnale.

Nodi aperti

Restano ancora aperti alcuni nodi: Esteri (si va verso l’ambasciatore Pasquale Salzano), Servizi e Infrastrutture. Su quest’ultimo fronte, i 5 Stelle chiedono le Infrastrutture, ma anche il Lavoro e la Sanità. La Lega si oppone e candida il senatore Stefano Candiani alle Infrastrutture. In questo caso, cederebbe a Di Maio il superministero Sviluppo Economico e Lavoro.