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giovedì, 16 agosto 2018

Il presidente del Consiglio c’è, ma avrà pieni poteri?

Questa la domanda che circola in ambienti politici. Il dubbio degli esperti non è sulla forma che sarà ovviamente rispettata, ma sulla possibilità che il futuro eventuale premier possa essere una figura debole perché controllata da vicino dagli ingombranti capi politici del Movimento 5 stelle e della Lega.

“Il presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico e amministrativo, promuovendo e coordinando l’attività dei ministri”. Così recita l’articolo 95 della Costituzione, ma in modo informale è evidente che ad avere la barra di navigazione – almeno al momento – sono Salvini e Di Maio

Se i nomi che si fanno sono vicini alla realtà, con un’ipotesi dei leader delle forze elettoralmente vincitrici a ricoprire ministeri importanti, sarà un esecutivo guidato ufficialmente dal premier, ma telecomandato dai suoi ministri.

Una novità non da poco per un quadro istituzionale che si complica. Al netto del nome di Conte – probabile nuovo premier – è la procedura che è decisamente irrituale.