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venerdì, 25 maggio 2018

I farmaci scaduti non sono da buttare via. Non tutti, almeno, e non  come facciamo erroneamente a volte molti di noi.

Alcuni studi avrebbero dimostrato che il 90% dei medicinali, soprattutto in pillole o compresse, se correttamente conservati a temperature non troppo alte e lontano da fonti di luce diretta, funzionano per molti anni, anche dopo la scadenza.

Farmaci scaduti, sono ancora efficaci?

E non è tutto, secondo Dagospia, la comunità scientifica internazionale avrebbe inviato un documento ufficiale alla Food and Drug Administration (FDA), l’ autorità americana in materia di farmaci, nel quale si critica e si contesta la data di scadenza dei farmaci, chiedendo che essa venga almeno allungata, essendo stato accertato, dal punto di vista clinico e chimico, il prolungato effetto terapeutico della maggior parte dei medicinali che risultano scaduti.

Pare – secondo l’articolo di dagospia.it  – che alcune case farmaceutiche anticipano di circa tre mesi la data effettiva di scadenza impressa su ogni confezione, per assicurare la piena efficacia e sicurezza del farmaco, per garantire che la potenza del principio attivo si manterrà almeno fino a quella data, ed a protezione di tanti pazienti distratti che li assumono senza controllarla, oltre che per tutelarsi legalmente da eventuali contestazioni o danni.

Polemiche sulla durata e proposte di modifica

Questo non vuol assolutamente significare che sia consigliabile assumere farmaci di qualsiasi tipo dopo la scadenza, anzi, questa pratica è da evitare assolutamente, tuttavia esiste una questione a monte per evitare sprechi per cui alcuni chiedono una verifica delle durate delle scadenze per il futuro.

 

Si parla di 60-70 miliardi di dollari in farmaci scaduti, che invece potrebbero essere ancora utilizzati a lungo, iniettati od ingeriti senza che essi abbiano perso minimamente la loro efficacia terapeutica e senza alcun rischio di danno fisico o di tossicità per chi li usa.

Semplificando, c’è chi chiede studi per rivalutare le scadenze, ma fino a che non verrà fatto è bene sempre e comunque rispettare date e istruzioni indicate sulle confezioni e conservare in modo impeccabile i medicinali


La Fda ha infatti consigliato di non assumere i medicinali scaduti, in quanto potrebbero essere indeboliti del loro effetto, che risulterebbe diminuito a danno della patologia che si intendeva curare.

In alcuni casi poi è assolutamente tassativo il rispetto della data di scadenza, sono quei farmaci a basso indice terapeutico, in cui anche piccole diminuzioni di attività farmacologica possono provocare pesanti ripercussioni sul paziente e sulla sua patologia e sono: gli anti-convulsivi, gli anti-coagulanti, la teofillina, la digitale, gli ormoni tiroidei ed i contraccettivi orali.

In ogni caso per il momento la regola è chiara: non assumete farmaci scaduti. In futuro sarà possibile vedere farmaci con date di scadenza più lunghe. Fino a quel momento non cambia nulla.