ECONOMIA

il  10 novembre 16:13

Tassa sui rifiuti, pasticcio nel calcolo: pagata più del dovuto in molte città

Un vero e proprio pasticcio. Un errore di calcolo che ha portato a pagare la tassa sui rifiuti molto del dovuto. E’ accaduto in molti Comuni italiani, tra cui Milano, Genova, Napoli e Cagliari.

Tassa sui rifiuti, pagata il doppio: ok ai rimborsi

Negli ultimi 5 anni i cittadini hanno pagato troppo la Tari. Un errore nel computo della quota variabile della tassa comunale sui rifiuti, infatti, ha fatto lievitare a dismisura il prelievo, in alcuni casi fino al doppio. E’ stato il sottosegretario all’Economia Pier Carlo Baretta a svelare l’irregolarità nel corso di un question time a Montecitorio.

La Tari

La Tari comprende una quota fissa e una variabile. La prima è in proporzione ai metri quadrati dell’abitazione mentre la seconda cresce secondo il numero dei membri della famiglia. L’errore è stato commesso sulla quota variabile, che andrebbe calcolata una sola volta sull’insieme di casa e pertinenze immobiliari, tenuto conto del numero dei familiari. I Comuni accusati di aver gonfiato per errore la tassa l’avrebbero applicata tante volte quante sono le pertinenze dell’abitazione.

Interrogazione in Parlamento

La bufera è scoppiata in seguito ad un’interrogazione parlamentare rivolta dal deputato M5s Giuseppe L’Abbate al sottosegretario Baretta. Il gruppo del M5s in Consiglio comunale genovese sulla sua pagina Facebook scrive: “Grazie all’interrogazione del nostro parlamentare L’Abbate è venuto fuori che molti Comuni italiani, tra cui Genova, avrebbero commesso un gravissimo errore sul calcolo della Tari facendo lievitare a dismisura il prelievo sulla tasse dei rifiuti a spese di milioni di famiglie italiane. Come Movimento 5 Stelle Genova ci siamo già attivati per chiedere alla giunta Bucci di verificare immediatamente il procedimento di calcolo sulla Tari del Comune di Genova e se l’errore verrà riscontrato, di avviare subito un percorso per il rimborso del non dovuto a tutta la cittadinanza”.

Rimborsi

I consumatori sono ora sul piede di guerra e minacciano azioni collettive. Il Movimento difesa del cittadino, che da tempo denunciava irregolarità nell’applicazione della Tari, ha deciso di lanciare attraverso i suoi sportelli territoriali la campagna “SOS Tari” per chiedere ai Comuni di indennizzare i contribuenti per le somme versate illegittimamente.

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