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martedì, 22 maggio 2018

Borse, dopo le elezioni c’è nervosismo per un risultato che potrebbe portare alla temuta ingovernabilità.

Una legge elettorale che rende complicato individuare il giorno successivo alle elezioni un vincitore genera grande nervosismo in apertura delle contrattazioni alla Borsa di Milano.Piazza Affari apre con un preoccupante – 2 per cento, ma in pochi minuti  risalire a -0,93 per cento alle 9:15.

Crollano le banche

Il comparto peggiore, come era prevedibile, quello bancario. Poco dopo le 9, Unicredit perdeva il 2,09 per cento, Intesa l’1,83 per cento, Mps il 2,43, Ubi il 2,99 e Bper il 4,4. Molto pesante Banco Bpm, la terza banca italiana per dimensione, che alle 10:00 era sotto del 6,31 per cento a quota 2,865 euro. Sospensione in apertura e successiva riammissione per i titoli del Monte dei Paschi di Siena, controllato al 68 per cento dal ministero del Tesoro. La banca senese perde il 2,75 per cento a 3,04 euro alle 9:45.

Cala Mediaset

Batosta Mediaset a seguito della delusione di Forza Italia, il partito di Silvio Berlusconi è stato scavalcato a destra da quello di Matteo Salvini. Il titolo cede il 4,63 per cento a 2,96 euro, indossando la maglia nera del Ftse Mib, l’indice delle principali società quotate.

Il resto d’Europa e lo spread

A testimonianza che a pesare siano le elezioni nel nostro Paese è il dato continentale che vede in Europa aperture in sostanziale pareggio. Lo spread tra Btp e Bund si riduce da 144 punti e torna a 136 punti. Il rendimento del titolo a 10 anni del Tesoro è in calo all’1,98%