SCIENZE

il  29 agosto 15:39

Abuso di antibiotici
provoca il diabete

Assumere troppi antibiotici può portare maggior rischi di sviluppare il diabete. Uno studio danese, pubblicato sul “Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism”, rivelerebbe infatti un legame tra la malattia e il numero di volte che ad un paziente è stato prescritto questo tipo di farmaco. Coloro che avrebbero ricevuto cinque o più prescrizioni per un periodo fino a 15 anni avrebbero fino al 53% in più di probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2, rispetto a quelli che hanno assunto antibiotici solo una volta o mai. I ricercatori danesi per questo studio hanno monitorato i dati provenienti da 170.404 pazienti con diabete di tipo 2 e 1,3 milioni che non hanno avuto la malattia. Hanno così scoperto, elaborando i dati, che i soggetti che poi hanno sviluppato diabete di tipo 2 nei 15 anni precedenti la diagnosi avevano ricevuto più spesso prescrizioni di farmaci antibiotici rispetto agli individui sani. Questi ultimi, mediamente, li hanno usati una volta ogni due anni, i diabetici quasi il doppio.

L’autore dello studio, il dottor Kristian Mikkelsen ha spiegato: “Nella nostra ricerca abbiamo trovato persone che hanno il diabete di tipo 2 che avevano assunto significativamente più antibiotici fino a 15 anni prima della diagnosi rispetto ai sani.” Mikkelsen, dottore al Gentofte Hospital di Hellerup, in Danimarca, ha detto tuttavia che maggiori studi sono necessari perché i risultati non hanno dimostrato che i farmaci innescano il diabete. Gli antibiotici costituiscono la principale modalità di trattamento delle infezioni da più di 60 anni, tra l’altro possono alterare la flora batterica che vive nell’intestino. Tuttavia, i ricercatori affermano nello studio che molti tipi di antibiotici sono associati a un maggior rischio di diabete, in particolare i farmaci non ad ampio spettro come ad esempio la penicillina V. Questi hanno infatti un impatto distruttivo sulla flora intestinale (spesso infatti dopo un trattamento è consigliata l’assunzione di fermenti lattici per ripristinare l’equilibrio batterico nel tratto digerente) e precedenti ricerche hanno dimostrato che l’alterazione di alcune popolazioni batteriche dell’intestino può influire sulla capacità di metabolizzare gli zuccheri, proprio come accade nei diabetici.

Il diabete di tipo 2 è la forma più comune della patologia e riguarda il 90-95 % di tutti i casi. Basti pensare che nella sola Gran Bretagna la vita di 4 milioni di persone è ora segnata dalla malattia e l’epidemia sta costando al sistema sanitario di quel paese 10 miliardi di sterline all’anno.