CHIUDI
TEMI PRINCIPALI
sabato, 23 giugno 2018

“Quella di ieri è stata la notte più buia della democrazia italiana, Mattarella ha deciso di scavalcare le sue prerogative e impedendo la formazione di un governo che con il contratto avrebbe avuto la maggioranza assoluta. Invece ha preferito un governo di tecnici che non avrà la maggioranza e sarà stato votato né dai cittadini né dal Parlamento”.Così Luigi Di Maio in diretta video su Facebook.

Il pentastellato ha invitato i militanti in piazza, contro la scelta del Capo dello Stato di porre un veto su Savona al ministero dell’Economia.

“Lo abbiamo detto in tutti i modi, non è nostra intenzione uscire dall’euro e con Savona non lo avremmo fatto”. Per il grillino a pesare su Savona è stata soprattutto la “sua opinione” sulle regole Ue e sul funzionamento della moneta unica.

 

“So che siete incazzati, mi avete mandato un sacco di messaggi. Non possiamo stare a guardare, bisogna reagire subito con fermezza. Oggi appenderò una bandiera italiana fuori dalla finestra e vi chiedo di fare altrettanto. Rivendichiamo l’orgoglio di essere italiani. Chiamo i cittadini alla mobilitazione, fatevi sentire, è importante che lo facciate sin da ora. Organizzeremo delle manifestazioni pacifiche, simboliche. “Il 2 giugno invito tutti a venire a Roma per una grande manifestazione”.

I mercati

“La scusa dei mercati è una bufala. I mercati sono preoccupati per l’instabilità e con la nascita di un governo politico non ci sarebbero stati problemi”, ha aggiunto Di Maio. Ha quindi ribadito l’intenzione di attivare la procedura per la messa in stato d’accusa nei confronti del presidente della Repubblica. “Il

Presidente è andato oltre le sue prerogative” e “la messa in stato di accusa si può fare” e che “se la Lega non fa passi indietro è una certezza pressoché assoluta”. Questo, ha aggiunto, “per obbligare” il Parlamento a “discutere di quello che si è fatto ieri”. “Sono veramente deluso. Andrebbe messo in stato d’accusa qualche consigliere di Mattarella, più che il presidente, ma questo istituto non esiste”.

“Chiediamo di andare al voto il prima possibile”. Anche ad agosto? “Prima possibile”, ha risposto il capo M5S Luigi Di Maio, interpellato al termine dell’incontro alla Camera con Matteo Salvini.

Salvini in Piazza

“Noi intanto cerchiamo di lavorare e di produrre fatti concreti, poi sicuramente ci potranno essere delle manifestazioni. Noi come Lega avevamo già da tempo prenotato per il prossimo week end, il 2 e 3 giugno, più di mille piazze in tutta Italia per spiegare, speravamo, quello che facevamo al governo. Evidentemente saremo in mille piazze per spiegare quello che non stiamo facendo per colpa di qualcuno”. Lo afferma Matteo Salvini, parlando alle telecamere fuori da Montecitorio, a chi gli chiede se anche la Lega scenderà in piazza dopo che Luigi Di Maio ha annunciato una manifestazione per il 2 giugno, giorno della Festa delle Repubblica e della tradizionale parata lungo i Fori a Roma.

Anche il Partito Democraticoscenderà in strada per lo scopo politicamente opposto. Il Pd sarà in piazza il primo giugno per una mobilitazione in difesa delle istituzioni democratiche e della Costituzione in queste ore sotto un attacco senza precedenti.

Il Partito democratico attiva tutte le sue strutture territoriali e i suoi circoli con presidi aperti all’incontro con i cittadini giustamente preoccupati per quel che sta accadendo. La manifestazione nazionale si terrà a Roma il 1 giugno a partire dalle 17.

Il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, afferma: “Il Partito democratico si mobilita a difesa della Costituzione, del Presidente della Repubblica e delle istituzioni e lo fa promuovendo in particolare domani in tante piazze italiane iniziative aperte a tutte le realtà democratiche, presidi e manifestazioni. Venerdì 1 giugno sarà la volta di due grandi manifestazioni a Roma e a Milano. Già in queste ore in diversi centri, tra cui Torino, tanti cittadini stanno manifestando la loro indignazione per ciò che Lega e Cinque stelle hanno fatto e stanno facendo. Per la loro pericolosa propaganda ai danni degli italiani. Per avere mentito sui reali obiettivi della loro iniziativa in questi ultimi 84 giorni. Per avere messo a rischio un paese intero. Perché cittadini, famiglie, imprese e lavoratori non si difendono scassando la democrazia italiana. Perché l’euro e l’Europa sono il nostro vero scudo, la nostra reale sovranità. Andremo in piazza con la costituzione in mano. Perché nessuno può pensare che ci sia futuro senza il rispetto della nostra carta fondamentale”.