9 settembre 10:47  |  IL CASO

La Tv di Stato nordcoreana ha riferito questa mattina che Pyongyang ha effettuato “con successo” un nuovo test nucleare, il quinto e il più potente. “I nostri scienziati nucleari hanno condotto un esperimento su una testata nucleare di nuova concezione in un sito nel Nord del Paese”, ha spiegato la conduttrice tv.

Una dichiarazione che conferma quanto denunciato dalle autorità civili e militari della Corea del Sud dopo aver registrato un potente terremoto artificiale, di magnitudo 5.3, nell’area di Punggye-ri. Seul ritiene infatti che il sisma sia stato provocato proprio dall’esplosione della bomba, che ha generato una potenza pari a 10 kilotoni, la più potente mai provocata da Pyongyang, nella ricorrenza del 68esimo anniversario della proclamazione – il 9 settembre 1948 – della Repubblica Popolare Democratica di Corea.

Il test nucleare effettuato dalla Corea del Nord “è il più potente fino ad ora, poco meno forte dell’esplosione della bomba atomica su Hiroshima”. Lo hanno riferito fonti militari di Seul secondo quanto riportato dai media internazionali. La potenza sprigionata dal quinto test di Pyongyang, hanno spiegato l’agenzia meteorologica sudcoreana, e’ stata pari a “10 kilotoni, quella di Hiroshima a 15”.

Sulle tensioni in corso è intervenuto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha precisato come “le provocazioni della Corea del Nord avranno gravi conseguenze”. Il suo portavoce Josh Earnest ha spiegato che il presidente di ritorno dall’Asia, ha tenuto un briefing a bordo dell’Air force One con il suo consigliere per la sicurezza nazionale, Susan Rice.

Earnest ha anche riferito che Obama ha avuto colloqui telefonici con il presidente sudcoreano Park Geun-hye e il primo ministro giapponese Shinzo Abe. Il presidente ha ribadito che gli Stati Uniti faranno tutto quanto in loro potere per garantire la sicurezza degli alleati dell’America, in Asia e nel mondo. Earnest ha infine annunciato che Obama continuerà a consultare gli alleati nei prossimi giorni. Il portavoce del Dipartimento di Stato, John Kirby, ha riferito che il Segretario di stato John Kerry è stato informato e che la situazione sotto constante monitoraggio e valutazione.