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giovedì, 16 agosto 2018

Conti corenti a rischi0? La data è imminente e per i risparmiatori italiani potrebbe essere una batosta

Secondo una ricerca del Centro studi di Unimpresa sull’andamento delle riserve delle famiglie e delle imprese italiane, le riserve delle banche sono cresciute in un anno di quasi 55 miliardi di euro.

A registrare un vero e proprio boom sono i conti correnti in cui sono depositati oltre 1.000 miliardi: di questi 23 miliardi arrivano dal risparmio delle famiglie e circa 30 miliardi dalle imprese.

“A frenare consumi, investimenti e credito sono rispettivamente la paura di nuove tasse e l’assenza di certezze sul futuro – commenta il vicepresidente di Unimpresa, Maria Concetta Cammarata – i nostri dati sono in linea con quelli diffusi recentemente dall’Istat relativi al commercio al dettaglio, in calo nell’ultimo anno”

Le aziende non investono e le famiglie non spendono, preferendo accumulare: in banca aumentano le riserve, cresciute in un anno di quasi 55 miliardi di euro.

Conti correnti, tutti i costi

Se i conti correnti registrano una variazione positiva di 73,1 miliardi (+7,76%), in agguato ci sono tuttavia balzelli più o meno evidenti. Occorre infatti tenere gli occhi aperti sui costi fissi ovvero quelli di mantenimento del conto corrente, quelli per avere un bancomat e una carta di credito, per richiedere il libretto degli assegni, per ricevere l’estratto conto in formato cartaceo.

Tasse sui conti correnti

Attenzione poi alle tasse: le imposte sui conti corrente sono pari a 34,20 euro all’anno se la giacenza media è maggiore di 5.000 euro nel periodo di rendicontazione.
I conti correnti “senza spese” sono una possibilità solo per chi si trova al di sotto della soglia di 11.600 euro di Isee (Indicatore di situazione economica equivalente) e 18.000 euro di pensione lordi all’anno.

E tra le novità contenute nella legge di Bilancio c’è una norma che sancisce come le rendite finanziarie saranno tassate a partire dal 2018 al 26 per cento e questa tassazione verrà applicata anche agli utili qualificati.

E gli investimenti?

Le banche italiane mettono in conto una stretta della Banca centrale europea: Francoforte dovrebbe annunciare in autunno una probabile riduzione degli acquisti sui titoli di stato, con il rischio di effetti negativi su prezzi e rendimenti

Fonte: Today