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domenica, 25 febbraio 2018

“Papa Francesco? Potrebbe lasciare”. Clamorosa indiscrezione rilanciata da una voce autorevole. A dirlo è infatti Luigi Bisignani in una lunga intervista ad Affari Italiani.

“L’attuale Pontefice sta “normalizzando” la figura del Papa mentre per i cattolici di tutto il mondo è una figura che comunque deve restare ‘alta’, una figura per certi versi ‘inaccessibile’. Invece Papa Francesco, dopo 5 anni, dà l’impressione di non amare il “ruolo”. Noi amiamo Bergoglio e amiamo il suo ruolo, lui forse ama Bergoglio ma non ama il suo ruolo”. Così Bisignani parla a ruota aperta.

Chiesa corrotta, il Papa potrebbe lasciare

“Anche questo continuo richiamo alla Chiesa corrotta stona nel momento in cui il Papa è in carica ormai da cinque anni; se veramente vuole cambiare le cose ha tutto il potere e la forza per farlo”.

“Un capo può protestare i primi sei mesi, dopo diventa complice. La sola ‘denuncia’ delle cose che non vanno, che piace molto ad un certo mondo laico alla Scalfari per internderci, non può bastare. La denuncia non può giustificare il fatto che non si siano modificate le cose. Buona parte dell’episcopato tedesco e americano oramai guarda al Papa con grande preoccupazione, così come tutti quelli che si ispirano a Papa Ratzinger”.  Parole fortissime e, forse, troppo ingeneroso nei confronti di Bergoglio che sembra aver fatto breccia in tanti fedeli.

L’agire

“Diciamo che il suo attuale agire sembra veramente propedeutico ad una scelta di quel genere. Il rischio di avere tre Papi in contemporanea c’è, quello che sembrava una cosa impossibile potrebbe accadere. Così come si comincia a pensare che ci potrebbe essere uno scisma nella Chiesa Cattolica. Personalmente da cattolico e credente spero che abbia ragione Papa Francesco e che la strada da lui intrapresa sia quella giusta”. Conclude Bisignani prima di lanciarsi su una riflesisone sulla politica italiana.

La politica

“Secondo me prima di tutto bisogna capire cosa si vuole fare nel centro-destra e in particolare le intenzioni di Matteo Salvini; il pallone questa volta è nelle sue mani non in quelle di Berlusconi che pure sta facendo l’ennesimo miracolo della sua carriera. Fino a che punto Salvini vuole restare con le mani libere? Il tema è questo.
Se il leader della Lega rafforzasse veramente il suo legame con Berlusconi e la Meloni dando vita ad una forte campagna elettorale penso che la vittoria del centro-destra sarebbe scontata. In caso contrario direi che quelli più prossimi ad una possibile vittoria sarebbero i grillini, non certo Renzi e i dem.”

 

“Negli ultimi mesi Matteo Renzi ha fatto degli autogol pazzeschi, proprio a partire dalla commissione parlamentare sulle banche; pensava di usarla politicamente e mediaticamente a proprio vantaggio e invece si è rivelata un suicidio. Non capisco perchè non faccia autocritica. Il grande problema di Renzi è quello di non aver creato una classe dirigente adeguata; ha detto di aver rottamato quella precedente ma non l’ha mai sostituita con un’altra all’altezza della situazione.

Fonte: Affari Italiani.