19 maggio 14:55  |  ARCHIVIO

La terribile notizia è stata confermata ufficialmente. A poche ore dalla morte, improvvisa, del cantante  Chris Cornell, voce storica dei Soundgarden e degli Audioslave, è arrivata la triste verità. Il medico legale  ha certificato come suicidio la causa del decesso.

Stando alle notizie riportate dal Mirror e rilanciate dal portale Today, l’artista 52enne sarebbe stato ritrovato senza vita nel bagno della camera d’hotel dove soggiornava nel Michigan con “un cappio attorno al collo” e la causa del decesso sarebbe effettivamente un suicidio.

IL FATTO – La chiamata d’emergenza è arrivata circa a mezzanotte da un amico di Cornell, con gli agenti che, una volta sul posto, hanno dovuto forzare la porta della camera in cui si trovava il cantante, privo di conoscenza nel bagno dove è in seguito stato dichiarato morto.

Lo scorso mercoledì si era esibito con i Soundgarden proprio a Detroit al Fox Theatre. La sua ultima canzone della serata era stata “In My Time Of Dying “, tratta dai Led Zeppelin.

“Finally back to Rock City!!!”, è stato l’ultimo post su Twitter del batterista, cantante e chitarrista, una delle voce più importanti del rock mondiale. Ha raggiunto il successo alla fine degli Anni 80.

La sua è stata una adolescenza travagliata, segnata dalla depressione dopo la separazione dei genitori e salvata dalla musica. Lascia tre figli: la prima, Lillian Jean Cornell, avuta dalla prima moglie Susan Silver. Con la seconda moglie Vicky Karayiannis ha avuto una figlia, Toni (2004) e un figlio, Christopher Nicholas (2005).

Fonte: Today