ECONOMIA

il  13 ottobre 13:21

Bollette a 28 giorni, sanzioni e indennizzi da 50 euro: depositata la proposta per la legge di bilancio

Le bollette a 28 giorni non sarebbero regolari. Depositata alla Camera la proposta di legge a firma Alessia Morani (Pd) per riportare le tariffe telefoniche da 28 giorni a un mese. Sarà inserita nella legge di bilancio e potrebbe significare rimborsi e indennizzi per tutti gli italiani.

Bollette a 28 giorni, sanzioni e indennizzi da 50 euro

 “Oggi ho depositato una proposta di legge per mettere fine alla pratica, adottata da alcuni operatori di telefonia e pay tv, di inviare bollette con una cadenza di 28 giorni”. Così la stessa Morani. “Mi auguro che il governo, anche alla luce dell’impegno assunto dalla Ministra Finocchiaro durante il question time di metà settembre a risolvere questo problema. Al fine di garantirne l’approvazione, inserisca le norme nella Legge di Bilancio. Se così non fosse – conclude – comunque, inseriremo la proposta sotto forma di emendamento alla stessa legge di Bilancio”.

Bollette: fatturazione a 30 giorni e maggiori sanzioni

Il testo della proposta – si legge dalle pagine del sito StudioCataldi – “introduce l’obbligo della fatturazione dei servizi su base mensile. Dispone un irrobustimento dei poteri di vigilanza da parte delle competenti Autorità; un aumento delle sanzioni da queste ultime comminabili e la restituzione delle somme indebitamente percepite da parte degli operatori in caso di violazione dell’obbligo di cadenza mensile”.

Modifiche unilaterali contratti solo se “giustificato motivo obiettivo”

Infine, la pdl limita “la possibilità di modificare, da parte delle aziende di comunicazione elettronica, in modo unilaterale le condizioni contrattuali”. Tali modifiche “saranno ammesse solo con un giustificato motivo obiettivo“.

Indennizzi da 50 euro

Non solo. La proposta prevede che l’operatore sanzionato debba pagare al consumatore interessato dalla illegittima fatturazione un “indennizzo forfettario, non inferiore ad euro 50“.

Questo, spiega la Morani, insieme alla stretta sulle sanzioni, sarà il vero “deterrente” perché considerando il numero dei contratti attivi “un rimborso forfettario non inferiore a 50 euro potrà scoraggiare rispetto ai comportamenti illeciti”.