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venerdì, 20 aprile 2018

Un assegno supplementare da aggiungere alla propria pensione, sia che si lavori ancora sia se si sia detto già addio all’impiego. Un diritto che spetta a molti, ma pochi lo sanno e ancora meno lo richiedono

Epppure la prestazione extra è già attiva e prevista in Italia. Spetta ai lavoratori già titolari di una pensione quando i contributi ulteriormente versati non sono sufficienti per raggiungere il diritto ad un’altra autonoma prestazione pensionistica. Sono molti i casi in cui ul soggetto ha svolto più lavori nella propria vita e non sa che gli valgono dei bonus.

Pensione supplementare, tutti i casi previsti

In questi casi, come chiarisce l’Inps, il lavoratore si trova davanti a diverse possibilità:

  • esercitare la ricongiunzione: un istituto che consente ai lavoratori di valorizzare spezzoni di vita contributiva versati in diverse casse previdenziali. Comprese le casse libero professionali (ad eccezione della gestione separata dell’Inps), e conseguire un’unica prestazione pensionistica.
  • la totalizzazione o il cumulo contributivo: un istituto che consente ai lavoratori con carriere discontinue e accrediti contributivi in gestioni previdenziali differenti, di valorizzare tali periodi in modo gratuito ed ottenere l’erogazione di una pensione che rappresenta la somma dei trattamenti di competenza di ciascun ente previdenziale. La totalizzazione, ha il vantaggio di sommare anche i contributi della gestione separata Inps che altrimenti non può essere ricongiunta.
  • infine la pensione supplementare: ai lavoratori dipendenti del settore privato cui sia stata liquidata già una prestazione previdenziale principale viene concessa la facoltà di chiedere la liquidazione della pensione supplementare. 

Pensioni, ultime notizie: chi ha diritto alla pensione supplementare

La pensione supplementare viene concessa in base ai contributi versati o accreditati nell’Assicurazione Generale Obbligatoria, qualora questi contributi non siano sufficienti per il riconoscimento di un’autonoma prestazione pensionistica. L’Inps, pertanto, liquida una seconda pensione che va ad aggiungersi (da qui il termine “supplementare”) a quella principale già percepita.

Pensione supplementare, le limitazioni

La pensione supplementare non può essere ottenuta quindi se il lavoratore ha in pagamento una pensione dalla gestione separata o delle Casse previdenziali dei liberi professionisti.

Ad esempio un pensionato ex-inpdap con 4 anni di contributi da dipendente potrà chiedere la l’erogazione di pensione supplementare nell’AGO su tali contributi. Se la pensione principale è invece pagata dalla gestione separata oppure da una Cassa di previdenza dei professionisti, la pensione aggiuntiva sui 4 anni versati come lavoratore dipendente non può essere conseguita. In tal caso per evitare che i contributi versati vadano persi è bene che il lavoratore valuti l’opportunità, prima di chiedere la pensione, di esercitare la ricongiunzione, la totalizzazione o il nuovo cumulo dei periodi assicurativi.

Pensione supplementare, quando viene erogata

La pensione supplementare viene erogata dall’Inps al compimento della età pensionabile (66 anni e 7 mesi di età). La prestazione supplementare prevede la cessazione dell’attività di lavoro dipendente e il primo assegno dell’Inps viene erogato dal mese successivo alla presentazione della domanda.

La pensione supplementare entra nel computo della pensione si reversibilità per gli eredi in caso di morte del pensionato o del lavoratore.

Fonte: Today