16 febbraio 15:57  |  MOTORI

In tanti (purtroppo) si mettono alla guida dopo aver bevuto alcolici. E quando vengono fermati per un alcoltest si domandano: “Che succede se non si soffia bene nell’etilometro, ma l’apparecchio rileva comunque il tasso alcolemico? Il risultato del test è valido?”.

Il sito Laleggepertutti.it chiarisce tutti i dubbi, analizzando una recente sentenza della Cassazione. Come detto, se il guidatore sottoposto ad alcoltest non soffia adeguatamente nell’etilometro, uscirà comunque il risultato della misurazione. Però lo strumento, oltre al tasso alcolemico, produrrà la scritta «volume insufficiente» (proprio perché la quantità d’aria immessa nell’apparecchio non è stata quella adeguata).

Il risultato del test ha valore in questo caso?  La Cassazione, con una recente sentenza, afferma che il test così effettuato è corretto, a meno che il soggetto non provi di soffrire di patologie che gli abbiano impedito di espirare adeguatamente. Negli anni scorsi la Cassazione aveva dato risposte differenti, e in base a un primo orientamento. se la quantità d’aria immessa nell’etilometro era insufficiente, era assolutamente illogico ritenere validi i parametri ottenuti.

Ora invece si afferma che la scritta «volume insufficiente» non comporta automaticamente l’inattendibilità della rilevazione.

Spetta al giudice, dopo un’attenta analisi di tutte le circostanze del caso concreto, spiegare perché ha ritenuto il test inutilizzabile o, viceversa, perché l’ha ritenuto perfettamente valido. Quindi è ben possibile che la misurazione effettuata dall’etilometro sia utilizzabile, nonostante il guidatore non abbia soffiato a sufficienza.

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